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India: condanna guru, nel 'Day After' permane l'emergenza
Redazione
9 anni fa

Si è stabilizzato a 31 morti, 350 feriti e 1000 arrestati, con danni materiali ingenti ancora da quantificare, il bilancio dell'ondata di violenze scatenatasi ieri pomeriggio dopo l'annuncio della condanna per stupro del 'Messaggero di Dio', Gurmeet Ram Rahim. Tutta la stampa oggi commenta le terribili ore di scontri, incendi e distruzione, e per tutti il Mail Today sintetizza l'accaduto come "Il culto della morte", mostrando la foto di un reparto di soldati che marcia accanto al cadavere di un uomo a terra in una pozza di sangue. Le forze dell'ordine hanno continuato i pattugliamenti in Haryana, dove si trova Pachkula, teatro della sentenza e degli scontri principali, mentre veicoli dell'esercito hanno sfilato a mo' di deterrente in numerose città del Punjab meridionale e della stessa Haryana. Il coprifuoco vige ancora oggi in varie città, fra cui Pachkula, che nel suo "day after" appare come vittima di un bombardamento, e Sirsa, località di residenza del guru Ram Rahim. E già è polemica nei media per un presunto trattamento da vip che il santone starebbe ricevendo dopo l'arresto, un particolare però decisamente smentito dalle autorità locali. Intanto il governatore dell'Haryana, Manohar Lal Khattar, che è molto vicino al premier Narendra Modi, è stato convocato oggi a New Delhi dal ministro dell'Interno, e secondo vari analisti potrebbe essere invitato a dimettersi.

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