
L'India ha sospeso uno scambio bilaterale militare con la Cina in seguito al rifiuto da parte di Pechino di concedere il visto d'ingresso a un generale dell'esercito proveniente dalla zona contesa del Kashmir indiano. La notizia è stata riportata dal Times of India e confermata in un comunicato diffuso stamattina dal Ministero degli esteri che non ha però fornito dettagli sui motivi della sospensione. "La visita non è avvenuta per alcune ragioni. I nostri scambi con la Cina sono importanti, ma occorre una maggiore sensibilità per i reciprochi interessi. È in corso un dialogo su questi temi" si legge. Secondo il quotidiano, il governo cinese ha negato il visto al comandante del settore settentrionale, il generale B.S. Jaswal, che doveva recarsi a Pechino per uno "scambio ad alto livello" con i vertici dell'esercito di Pechino che avviene regolarmente da alcuni anni nel mese di agosto. Nel rifiutare il permesso, i cinesi hanno detto che l'ufficiale non era "benvenuto" perchè incaricato a "controllare" un'area che è oggetto di contesa. Il Kashmir indiano, che fa parte dello stato di Jammu e Kashmir, è al centro di una decennale disputa territoriale con il confinante Pakistan e, in parte anche con la Cina. ATS
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