
E' salito a 30 il bilancio delle vittime delle cinque bombe esplose ieri a New Delhi. Lo riferiscono la televisione e i giornali indiani nelle edizioni on line, che riferiscono anche di oltre cento feriti. Altre fonti parlando di un numero ancora maggiore di vittime. La polizia di Delhi ha trovato altre due bombe inesplose, facendo salire a 4 il numero degli ordigni disinnescati dagli artificieri. Gli altri due ordigni sono stati trovati nella zona di Connaught Place, nei pressi del Central Park, il piccolo giardinetto al centro dei due cerchi concentrici circondati da negozi, cinema, ristoranti e alberghi, che sono considerati il centro della città. L'inchiesta partita subito dopo lo scoppio delle bombe porta gli inquirenti a credere che dietro gli attentati ci sia Abdul Subhan, conosciuto come Tauquir o Tauqueer, un musulmano vicino al SIMI, lo Student Islamic Movement of India, il movimento che ieri, insieme all'Indian Mujehiddin, ha rivendicato con una mail gli attentati. Taqueer, residente a Mumbai e esperto di informatica, sarebbe stato addestrato nei campi terroristici del Laskhar-e-Taiba, il gruppo terrorista del Kashmr legato ad Al Qaeda, responsabile dei più cruenti attentati nel paese. I sospetti degli inquirenti su Taqueer nascono anche dal fatto che le email inviate per rivendicare gli attentati sono state spedite da Mumbai, base del terrorista. Inoltre l'uomo è stato indicato come uno dei responsabili delle bombe a Mumbai nel 2006 quando furono fatti esplodere ordigni sulla metropolitana di facendo oltre 180 vittime. La polizia ha arrestato otto persone a Delhi, alcune prese dagli slum, le baraccopoli della città. Il dodicenne fermato ieri, che vendeva palloncini, ha riferito alla polizia di aver visto due persone piazzare qualcosa nel cestino dell'immondizia. Ironicamente, la scelta di porre le bombe nei cestini deriva dal fatto che a Delhi, come in tutta l'India, nessuno li usa, per cui nessuno li controlla e non destano sospetti. Il ministro degli interni ha convocato una riunione di emergenza stamattina con i vertici di polizia e intelligence. Secondo informazioni di stampa, la possibilità di un attentato a Delhi era emersa durante gli interrogatori e le investigazioni seguite agli attentati ad Ahmedabad lo scorso luglio. ATS
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