
La Corte suprema indiana ha stabilito che qualsiasi ragazza è libera, una volta compiuti i 18 anni, di sposare la persona desiderata, e che i genitori che non sono d'accordo possono "troncare i rapporti con lei ma non minacciarla, costringerla o torturarla". I giudici del massimo tribunale hanno precisato questa norma in una sentenza favorevole a un cittadino musulmano arrestato dalla polizia sulla base di una denuncia presentata dalla moglie, una ragazza hindu. La giovane, che è incinta, per sposare il suo amato nel dicembre 2007 si è convertita all'islamismo. Da allora la famiglia, infuriata, non le ha dato tregua al punto da costringerla a ritornare a casa per darla in moglie ad un hindu. Ma la ragazza è fuggita ed è ritornata dal suo sposo nel Jammu e Kashmir. Investita del caso, la Corte suprema ha sostenuto nella sentenza che "l'India è un paese libero per cui ogni ragazza che ha raggiunto i 18 anni di età è libera di vivere o sposarsi con chi desideri. Ed i genitori, se non sono d'accordo, possono troncare i rapporti con lei ma non minacciarla, costringerla o torturarla". Anche se il matrimonio fra giovani che si scelgono liberamente è sempre meno raro, in India la norma è che l'unione matrimoniale fra due persone venga scrupolosamente preparata dalle famiglie. ATS
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