
Pugno di ferro del tribunale speciale indiano della NIA, la più grande agenzia investigativa indiana, nei confronti dei nove terroristi che, nel 2013, organizzarono una serie di attentati contro una manifestazione elettorale del futuro premier Modi a Patna: quattro sono stati condannati alla pena capitale, due all’ergastolo, gli altri a dieci e sette anni di carcere.
Negli attentati, che presero di mira anche la stazione ferroviaria della città, restarono uccise sei persone e cento furono ferite.
Nessuna organizzazione rivendicò gli attentati, ma secondo la National Investigation Agency i terroristi militavano tutti nel Movimento degli Studenti Islamici, bandito dal Paese, e nella formazione degli Indian Mujahideen. I difensori dei condannati hanno annunciato tutti ricorso contro la sentenza.
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