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Singapore
Incriminati due ex bancari in un'indagine per riciclaggio
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Keystone-ats
2 anni fa
"Prendiamo molto sul serio il riciclaggio di proventi criminali attraverso il nostro sistema finanziario" ha affermato in un comunicato David Chew, direttore del dipartimento affari commerciali della polizia di Singapore, un'agenzia che indaga sui crimini dei colletti bianchi.

Due ex dipendenti di banca, di nazionalità cinese, sono stati incriminati giovedì a Singapore nell'ambito di quello che le autorità considerano il più grande caso di riciclaggio di denaro sporco emerso nella città-stato

Uno è un ex dipendente di Julis Bär

Oggi un funzionario giudiziario citato dall'agenzia Afp ha indicato che i due ex dipendenti sono un 35enne, che lavorava per l'istituto zurighese Julius Bär, e un 26enne in forza all'americana Citibank.

Una vasta operazione di polizia

Nell'agosto 2023 nell'ambito di vaste operazioni di polizia erano stati sequestrati beni per un valore di oltre 3 miliardi di dollari di Singapore (circa 2 miliardi di franchi), tra cui proprietà di lusso, auto di grandi cilindrata e lingotti d'oro. Sono stati arrestati dieci membri di un gruppo sospettato di riciclare i proventi di attività criminali quali truffe e gioco d'azzardo online: tutti originari della Cina, ma con passaporti di Cambogia, Turchia, Cipro o Vanuatu, sono stati condannati ed espulsi dopo aver scontato pene detentive. I due ex bancari incriminati oggi da un tribunale distrettuale di Singapore sono sospettati di averli aiutati.

"Prendiamo molto sul serio il riciclaggio di proventi criminali attraverso il nostro sistema finanziario"

Lo ha affermato in un comunicato David Chew, direttore del dipartimento affari commerciali della polizia di Singapore, un'agenzia che indaga sui crimini dei colletti bianchi. "Chi aiuta i propri clienti a eludere le procedure di esame degli istituti finanziari o dà manforte nel falsificare i documenti per nascondere la vera natura dei loro beni deve essere affrontato con fermezza secondo le nostre leggi", ha aggiunto il dirigente. Secondo l'atto d'accusa l'ex dipendente di Julius Bär ha agevolato una delle persone condannate nel presentare un falso documento fiscale cinese per aprire un conto in Svizzera.