
Il negoziatore palestinese Saeb Erekat e Isaac Molho, inviato del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, si vedranno domani ad Amman nel primo colloquio ufficiale dopo vari mesi. L'appuntamento è stato fortemente voluto dal re di Giordania Abdullah II e dall'inviato del Quartetto Tony Blair, come incontro preliminare per fissare un'agenda per i negoziati di pace. Alla prima parte dell'incontro parteciperanno il primo ministro giordano Nasser Judeh e rappresentanti delle parti del Quartetto (Usa, Ue, Onu e Russia). Judeh medierà la seconda parte dei colloqui. Fonti israeliane, citate dal sito Ynetnews, sottolineano che lo stato ebraico è molto interessato al coinvolgimento di Amman, dato che "Giordania e Israele condividono interessi startegici" contro Hamas e l'Iran, "anche se a volte i giordani si comportano diversamente in pubblico". Tuttavia non vi è grande ottimismo su una possibile ripresa dei negoziati. Erekat ha confermato la partecipazione all'incontro, ma ha ribadito che i negoziati potranno riprendere solo se Israele accetterà prima di congelare le costruzioni negli insediamenti. Fonti israeliane citate su Haaretz, sottolineano la profonda sfiducia fra le parti e il tentativo reciproco di scaricare sull'altro la colpa del fallimento dei negoziati. ATS
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