
Volevano lasciare traccia del loro passaggio in uno dei simboli della storia incidendo i loro nomi su un pilastro del Colosseo. Ma sono stati bloccati e denunciati. Il motivo è indefinito, e soprattutto incomprensibile, ma cresce il numero dei giovani turisti stranieri che vogliono lasciare un segno indelebile della loro visita, imbrattando resti archeologici e opere d'arte. Anche a rischio di venire denunciati. Come è accaduto ieri pomeriggio ad un olandese di 25 anni e ad una tedesca di 26. Con una moneta i due stavano imprimendo i loro nomi su un pilastro al secondo livello dell'Anfiteatro Flavio, in un'area aperta al transito dei visitatori. Il ragazzo è riuscito nel suo progetto, incidendo il nome, Ivo, la ragazza ha potuto 'soltanto' lasciare le prime due lettere del suo, Hatice, quando è stata interrotta dal personale di vigilanza. A quel punto sono stati chiamati i carabinieri che hanno denunciato a piede libero i due vandali con l'accusa di "deturpamento e imbrattamento su cose di interesse artistico in concorso". Nel 2014 è il quarto episodio di 'bravate' di turisti stranieri ai danni del Colosseo. L'ultima era stata compiuta a maggio da un 16enne brasiliano, in gita scolastica, che aveva inciso la lettera 'M' sul muro della terrazza Valadier, il belvedere ottocentesco affacciato sulla piazza del Colosseo.
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