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Incidenti sul lavoro, ritmi insostenibili per la ditta dell'ex-ministro?
Foto d'archivio ©Gabriele Putzu
Foto d'archivio ©Gabriele Putzu
Keystone-ats
3 anni fa
Diversi operai sono stati vittima di incidenti sul lavoro, anche tragici, che hanno coinvolto la stessa ditta committente ed appaltatrice, di cui è presidente l'ex-ministro Alfano.

Lo scorso 10 febbraio 2023 tre operai rimasero feriti nel cedimento di una soletta del parcheggio della nuova Esselunga in costruzione a San Benigno, nella periferia genovese. Tre mesi dopo, nello stesso cantiere, una cancellata cadde addosso a un altro lavoratore ferendolo in modo grave. Certo, un'altra cosa rispetto ai gravissimi fatti di Firenze dove, a causa del collasso di un pilone di cemento, hanno perso la vita quattro operai mentre tre sono rimasti feriti. Ci sono due punti di contatto tra i diversi incidenti: l'azienda committente e quella appaltatrice, la Villata spa, immobiliare partecipata al 100% da Esselunga, e Aep (Attività edilizie pavesi), con sede a Pieve del Cairo (Pavia).

L'indagine, il dissequestro, l'inaugurazione in presenza dell'ex ministro Alfano

La Asl3 genovese, dopo l'incidente avvenuto un anno fa, fece sequestrare l'area e la procura di Genova aprì un fascicolo per indagare sulla ditta esecutrice dei lavori e quella che avrebbe dovuto vegliare sulla sicurezza. Per adesso quell'indagine che pare non essere stata archiviata non ha portato novità. Dopo il dissequestro il cantiere è ripartito e l'Esselunga di San Benigno è stata inaugurata il 24 maggio 2023 alla presenza dell'ex ministro e presidente di La Villata Immobiliare (Esselunga) Angelino Alfano.

Minacce al coordinatore provinciale che voleva denunciare?

Il coordinatore provinciale del M5S di Genova Stefano Giordano ricorda che all'epoca depositò "tre esposti per denunciare, con chiare prove fotografiche, come i lavoratori fossero obbligati a lavorare a ritmi insostenibili e senza i dispositivi di protezione individuale. Credo di aver contribuito a tenere alta la guardia nel cantiere di San Benigno - sottolinea Giordano in una nota - e guardando quanto accaduto a Firenze, rifarei tutto, nonostante le minacce neanche tanto velate ricevute quando ero sul cantiere".