
Disattenzione e distrazione figurano al primo posto fra le cause di incidenti stradali. Lo rende noto oggi l'Ufficio protezione infortuni (upi), mettendo in guardia dall'uso del telefono, anche vivavoce, o dalla consultazione di posta elettronica al volante. I controlli di polizia e le campagne d'informazione devono essere intensificate, sottolinea l'upi in un comunicato. Nel 2010 distrazione sono state infatti corresponsabili del 26% degli incidenti gravi e mortali. In base ai rapporti di polizia, nel 2010 l'uso del telefono cellulare è stato all'origine di incidenti che hanno causato 16 feriti gravi e due morti. Il numero effettivo di casi dovrebbe tuttavia essere nettamente più alto. Per quanto riguarda l'uso del vivavoce al volante - consentito in Svizzera - esso non riduce sensibilmente i rischi, e il suo impiego è sconsigliato dall'upi. ATS
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