
È stato arrestato il conducente alla guida del bus turco che si è ribaltato martedì con a bordo 20 turisti svizzeri, uno dei quali è poi morto in ospedale a causa di un infarto cardiaco. La polizia turca, che ne dà notizia, è infatti giunta alla conclusione che l'uomo viaggiava ad una velocità eccessiva. L'autista non ha tenuto conto della pioggia e delle difficili condizioni stradali, afferma oggi una notizia diffusa dall'agenzia turca IHA. Sul luogo dell'incidente gli inquirenti non hanno trovato tracce di frenata. Il conducente, rimasto ferito, è stato dapprima trasportato all'ospedale e dopo essere stato sottoposto ad interrogatorio è stato trasferito in carcere. Prosegue intanto l'operazione di rimpatrio degli svizzeri rimasti feriti nell'incidente, che si è verificato tra Korkuteli e Antalya, nel sud del paese. Ieri sera un aereo della Rega ha riportato in patria sei feriti e oggi ne sono stati rimpatriati altri quattro. Il velivolo della Rega, una volta effettuato il rifornimento, è poi ripartito in serata alla volta della Turchia per imbarcarne altrettanti. I cinque feriti rimanenti - ha indicato Friedhelm Obermeier, responsabile della società svizzera FFB Reise organizzatrice del viaggio - hanno potuto lasciare l'ospedale ieri e sono ospitati in albergo. Potranno far ritorno in Svizzera sabato, ma potranno anche rimanere in Turchia ancora per alcuni giorni. Secondo informazioni di stampa, la società organizzatrice in loco della gita in pullman, la Deko Tours di Antalya, è nota per la pratica di includere nel programma visite a gioiellerie o negozi di tappeti e altri prodotti "tipici" locali, in cui i turisti sono sottoposti a forti pressioni d'acquisto. Obermeier si è limitato a indicare che il programma prevedeva tra l'altro visite a bazar. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

