
È bufera su Frontex, e sul suo direttore esecutivo Fabrice Leggeri, dopo che i quotidiani tedesco Der Spiegel e francese Liberation, in collaborazione col media no profit Lighthouse Reports, hanno riferito di indagini dell’Ufficio europeo anti-frode (OLAF) su un caso che coinvolge l’agenzia europea dei guardacoste e delle guardie di frontiera. In particolare, le accuse riguardano una presunta frode, oltre a molestie del personale. L’inchiesta ha già portato anche ad una perquisizione della sede dell’agenzia, a Varsavia, a dicembre.
Secondo i media, che indicano di aver avuto accesso a documenti riservati - già ribattezzati Frontex files - all’attenzione degli investigatori c’è un contratto con un fornitore di servizi informatici polacco, che sembra presentare irregolarità. Sempre secondo le stesse fonti, Leggeri ha “ignorato” i rapporti del funzionario per i diritti fondamentali dell’agenzia su alcune violazioni. La commissaria europea per gli Affari interni, Ylva Johansson, ha commentato le notizie definendole “molto preoccupanti”.
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