
Poteva trasformarsi in un’altra tragedia, ma fortunatamente si è evitato il peggio. Stiamo parlando di quanto accaduto sabato sera nel rinomato ristorante-discoteca Fanático di Madrid, la cui scena – descritta dal quotidiano El Pais – mostra un momento di festa, con camerieri e avventori del locale in procinto di divertirsi a ritmo di musica. Ad un certo punto eccole lì: le tanto discusse candele pirotecniche, possibile causa della tragedia di Capodanno. E anche questa volta sono state impiegate in uno spazio al chiuso. Una scena che dà da pensare, soprattutto a seguito della morte di 40 giovani e di 116 feriti.
Da festa a paura
Una tragedia che, ahimè, non ha dissuaso i proprietari del locale madrileno dal distribuire questi bengala ai presenti affinché le sventolassero a ritmo di musica. Ma in poco tempo, dalla spensieratezza delle danze si è passati a momenti di panico, quando improvvisamente alcune piante poste all’entrata del locale hanno preso fuoco. Fortunatamente, un dipendente del ristorante si è impossessato rapidamente di un estintore, spegnendo il principio d’incendio. Nei video diffusi dapprima sui social e poi su El Pais si nota anche un cliente spostare una tenda per evitare che prendesse fuoco a sua volta. Nonostante la tensione e la forte paura da parte di molti, la musica a continuato a pieno volume e qualcuno ha anche pensato di prendere il tutto sul ridere. Una scena già vista? Una giovane, che festeggiava il compleanno, ha dichiarato a El País che l’incidente avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. Un altro avventore ha diffuso sui social un video dell’accaduto: «si è rischiato di bruciare vivi».
Il ristorante in questione
Il ristorante Fanático, locale alla moda aperto da quattro anni, è finito al centro delle polemiche per l’uso abituale di candele pirotecniche e torce durante spettacoli serali. Dopo quanto avvenuto sabato sera, i gestori hanno annunciato a El País che non verranno più utilizzati fuochi d’artificio all’interno del locale. Il gruppo proprietario del ristorante, GLH Singular Restaurants, che gestisce altri 18 locali, ha difeso le proprie procedure spiegando che tutte le strutture sono dotate delle certificazioni antincendio previste dalla legge e che la formazione del personale ha permesso di contenere le fiamme in circa otto secondi. Come ulteriore misura di sicurezza, il gruppo ha però deciso di vietare definitivamente razzi e fuochi d’artificio in tutti i suoi ristoranti.

