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Clima
In Spagna già 101 morti per il caldo: è il dato più alto dal 2015
©Keystone/Manu Fernandez
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Ats
4 ore fa
Il numero di persone decedute in maggio per l'eccesso di calore è quasi quattro volte superiore alla media dell'ultimo decennio

Il mese di maggio si è chiuso in Spagna con 101 morti associati all'eccesso di calore, il dato più alto dal 2015 e quasi quattro volte la media dell'ultimo decennio. Lo indicano i dati del Sistema di Monitoraggio della mortalità giornaliera (MoMo) diffusi dal ministero della sanità.

Il picco di decessi per il caldo, in un mese in passato non associato all'alta mortalità per il calore, è dovuto al fatto che l''estate meteorologica è oggi di quasi 6 settimane più lunga che negli anni '80. «Il problema non è solo che faccia più caldo, ma che questo arrivi sempre più presto», ha spiegato la ministra della sanità Monica García.

In particolare, le 101 morti attribuite a maggio all'eccesso di temperatura sono il dato più elevato nel mese dal 2015 ed è circa 3,6 volte la media dell'ultimo decennio.

Secondo le stime del MoMo, tra il 2015 e il 2025 il sistema ha registrato 27'564 decessi associati al caldo estremo, con un picco nel 2022 (4'789 morti) e nel 2025 (3'832 decessi), soprattutto nei mesi di luglio ed agosto, ai quali si è aggiunta un'elevata mortalità nel maggio appena trascorso.

Il ministero della sanità sottolinea che il rischio aumenta tra il 9,1% e il 10,7% per ogni grado di temperatura che supera le soglie di rischio sanitario, variabili a seconda delle aree territoriali: dai 41,5 gradi di alcune zone di Siviglia, al sud della Spagna, ai 25,7 del litorale delle Asturie, al nord ovest.

«Il problema è non solo che aumentino le temperature, ma che il caldo arrivi prima, quando gli organismi non sono ancora acclimatati alle temperature elevate», ha spiegato la ministra, e quindi, «le persone percepiscono meno il rischio» e si proteggono meno.

Nel segnalare che la stagione estiva si è allungata di circa sei settimane rispetto agli anni '80, la titolare della sanità ha segnalato che «una generazione intera sta vivendo un clima profondamente diverso da quello della propria infanzia».

Secondo il responsabile Salute e cambiamento climatico del ministero, Hector Tejero, il caldo estremo sta avendo effetti crescenti anche su ospedalizzazioni e sicurezza sul lavoro. «Gli incidenti sul lavoro aumentano fino al 17%», ha affermato, aggiungendo che «il cambiamento climatico e il caldo estremo fanno ammalare e uccidono».

Per questi motivi, il governo ha proposto un nuovo «Piano nazionale di azioni preventive degli effetti dell'eccesso di temperatura sulla salute 2026», che aggiorna la metodologia di allerta e prevenzione, con l'obiettivo di ridurre mortalità e morbilità legate alle ondate di calore.

Secondo il ministero, gli attuali valori soglia sono stati ridefiniti attraverso un'analisi statistica delle serie storiche tra il 2012 e il 2023, escludendo dal calcolo gli anni 2020 e 2021 per evitare distorsioni legate alla mortalità della pandemia di Covid-19.

Il piano introduce una nuova mappa di 182 «zone di meteosalute», costruite sulla base di aree climaticamente omogenee definite dall'Agenzia meteorologica spagnola (Aemet), con un sistema di allerta basato su un algoritmo che attiva gli avvisi quando le temperature previste superano la soglia per almeno tre giorni consecutivi.

Il periodo ufficiale di attivazione del piano va dal 13 maggio al 30 settembre, con la possibilità di estensione dal primo maggio al 15 ottobre in caso di ondate di calore precoci o tardive, proprio per tentare di limitare l'impatto sulla salute.