
In Italia è battaglia sul calendario della crisi di governo. Alle 16.00 è prevista la riunione dei capigruppo del Senato sulla data nella quale l'aula sarà convocata per l'informativa del premier Giuseppe Conte e il voto sulla fiducia. Senza unanimità, la presidente Maria Elisabetta Casellati fa sapere che "non è una forzatura" far decidere l'assemblea, il che equivarrebbe ad accelerare i tempi della crisi contro l'opinione soprattutto del Movimento 5 Stelle (M5S).
"'Convocare l'assemblea, se il calendario dei lavori non è approvato in capigruppo all'unanimità, non è forzatura alcuna, ma solo applicare il regolamento", afferma la presidente del Senato che cita l'articolo 55, comma 3: "Prevede che sulle proposte di modifica del calendario decida esclusivamente l'assemblea, che è sovrana. Non il presidente. Il rispetto delle regole è a garanzia dei cittadini".
Intanto, si sono riuniti i parlamentari del M5S e, prima e dopo la capigruppo, sono previste anche le riunioni di Partito democratico (Pd) e Lega. "Il vicepremier Matteo Salvini (Lega) ha tradito gli italiani. Si fa chiamare capitano ma ha abbandonato la nave nel momento del coraggio. Ora va a firmare dal notaio il patto con (l'ex premier Silvio) Berlusconi (Forza Italia)", dice il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio ai suoi: "La Lega ritiri i suoi ministri o sfiduci se stessa. Solo (il presidente della Repubblica Sergio) Mattarella deciderà quando si vota", aggiunge. Tra i Cinque Stelle, tuttavia, c'è anche chi vede le elezioni subito come via maestra: "Io sono per andare a votare", dice il sottosegretario Stefano Buffagni prima dell'assemblea dei gruppi, invitando a non discutere dell'alleanza con il Pd.
Sul fronte del Pd, dal segretario Nicola Zingaretti arriva un nuovo invito all'unità: "Non è credibile l'ipotesi di un governo per fare la manovra economica e portare poi alle elezioni, sarebbe un regalo a una destra pericolosa che tutti vogliono fermare. Apriamo la crisi e vedremo con Mattarella quale è la forma migliore più seria e credibile per salvare l'Italia", dice prima di riunire i capigruppo prima e i parlamentari poi.
Mentre il premier Conte è a Palazzo Chigi in attesa delle decisioni del Senato, tornerà nel pomeriggio a Roma dalla Sicilia il leader della Lega Salvini. "Non rispondiamo agli insulti quotidiani di chi non vuole mollare la poltrona, (l'ex premier del Pd Matteo) Renzi e 5 Stelle, e stiamo già lavorando alla manovra economica del prossimo governo - dice in una nota. Tasse al 15% per tanti lavoratori e imprenditori, investimenti, dimezzamento dei tempi dei processi e grandi opere. Prima si vota, prima l'Italia riparte: chi ha paura delle elezioni?".
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