
In Gran Bretagna, ancora al quarto posto nel mondo per numero di morti con oltre 46’200 decessi, milioni di ultracinquantenni potrebbero essere obbligati a restare chiusi in casa se sul Regno Unito si abbatterà una seconda ondata di Covid-19. È la drastica opzione cui starebbe pensando il premier Boris Johnson, scrive il “Sunday Times”, per evitare un nuovo lockdown nazionale.
E in Francia, con le dovute correzioni, si pensa a quell’immunità di gregge che Johnson aveva incautamente evocato all’inizio della pandemia. Per il professor Eric Caumes, noto infettivologo del più importante ospedale parigino, il Pitié-Salpetrière, è ora di cambiare strategia per la lotta al Covid-19 “prima di andare a sbattere”.
Primario del reparto malattie infettive, pensa a una sorta di immunità di gregge solo per i giovani, che potrebbero contaminarsi durante l’estate evitando i contatti con i familiari. Ma arrivando alla riapertura delle scuole già immunizzati.
Intano il coprifuoco, ultima spiaggia del contenimento sociale, è stato imposto a Melbourne, seconda città più popolosa dell’Australia, dopo che una nuova ondata di contagi ha costretto lo Stato di Victoria a dichiarare lo stato d’emergenza. Archiviati i primi successi contro il Covid (poco più di 17’200 casi e circa 200 morti) i contagi sono in rapido aumento e nel solo Stato di Victoria in 24 ore ci sono stati 671 contagi.
Oltre al coprifuoco notturno, a Melbourne saranno in vigore fino al 13 settembre rigide misure restrittive come la possibilità di uscire di casa una sola volta al giorno senza allontanarsi per più di 5 km e, addirittura, il divieto di celebrare matrimoni.
E continua l’assedio del coronavirus agli Stati Uniti, incapaci di controllare la diffusione della pandemia. Per il quinto giorno consecutivo si sono registrati più di 60’000 casi che portano il totale dei contagi a oltre 4,6 milioni e i morti - 1’051 in 24 ore - a quasi 155’000.
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