
È una Festa nazionale del 14 luglio formato Covid quella che si appresta a vivere la Francia, dove dopo due mesi di calma, alcuni segnali ricorrenti da qualche giorno fanno temere una ripresa dell’epidemia. La tradizionale sfilata militare sugli Champs-Elysées sarà ridotta nella partecipazione e senza pubblico, ad eccezione di qualche migliaio di invitati.
Anche il tradizionale concerto e i fuochi d’artificio si svolgeranno senza festa popolare. Tornerà a parlare il presidente Emmanuel Macron, che negli anni scorsi aveva interrotto la tradizione presidenziale dell’intervento dall’Eliseo, in diretta tv, per rivolgersi ai francesi.
La cerimonia militare durerà soltanto un’ora e un quarto, i partecipanti - causa obbligo di distanziamento - saranno soltanto 4.500: 2.500 sfileranno (rigorosamente a piedi, senza mezzi blindati o camionette), 2.000 si accomoderanno in tribuna con invito. Fra questi, 1.400 rappresentanti del personale sanitario e i familiari di quelli di loro che hanno perduto la vita, gli “eroi” della battaglia contro il Covid-19.
Confermato il tradizionale show aereo delle pattuglie militari, anche qui con omaggio agli elicotteri utilizzati nell’Operazione Resilienza, grazie alla quale i malati di alcune regioni particolarmente colpite sono stati trasferiti in ospedali meno sovraccarichi del Paese. Saranno presenti nella tribuna anche rappresentanti di alcune categorie particolarmente messe alla prova dall’epidemia, dai pompieri, ai gendarmi, dagli agenti funerari agli insegnanti.
Macron sarà nella tradizionale tribuna presidenziale a place de la Concorde, assisterà alla sfilata, dedicata alla memoria del generale de Gaulle, di cui si sono celebrati il 18 giugno gli 80 anni del celebre appello alla resistenza lanciato sulle onde della BBC.
Gli occhi di tutti saranno poi rivolti ad Emmanuel Macron, che - contrariamente agli ultimi anni - rispetterà la tradizione che voleva i presidenti esprimersi nel giorno della Festa nazionale dai giardini dell’Eliseo e in diretta tv. Era stato lui stesso a sopprimere questa consuetudine ma per l’occasione si lascerà sottoporre da due giornalisti televisivi a un’intervista che si annuncia seguitissima.
Dovrà infatti annunciare le linee direttrici degli ultimi due anni di mandato con il nuovo governo guidato da Jean Castex. I temi sono obbligati: situazione sanitaria con i segnali di ripresa dell’epidemia che preoccupano le autorità sanitarie, il rilancio economico con particolare accento al Recovery Fund per il quale si batterà al Consiglio europeo di giovedì e venerdì, la riforma delle pensioni e la sicurezza.
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