
Centinaia di persone hanno assistito oggi a Nablus, in Cisgiordania, ai funerali del giudice Raed Ala-din Zuaiter (38 anni), ucciso ieri dall'esercito israeliano in circostanze ancora da chiarire al valico di Allenby sotto controllo di Israele. Un fatto per il quale oggi il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha espresso "rammarico" alle autorità giordane. Ai funerali del giudice - residente in Giordania ma nativo di Nablus - erano presenti sia il sindaco della città sia il governatore del distretto. Sempre nei Territori Occupati a Beitin, villaggio a poca distanza dal campo profughi di Jalazoon e da Ramallah, si sono tenute le esequie di Saji Darwish, studente di 19 anni dell'università di Birzeit. Darwish è stato colpito dal fuoco israeliano perché - secondo quando sostenuto dall'esercito - con altri ragazzi stava tirando sassi alle auto in transito sulla statale 60, nei pressi della colonia di Bet El. Migliaia di persone, sventolando decine di bandiere del partito della sinistra marxista del FPLP (Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina), hanno marciato dalla sua abitazione fino al cimitero. Qui, dal palco allestito per l'occasione, hanno parlato i rappresentanti di diverse formazioni politiche palestinesi. Quando doveva parlare il delegato di Hamas, la folla lo ha costretto a scendere dal palco e a lasciare spazio al rappresentante di al-Fatah. "È l'ennesimo omicidio che Israele commette impunemente - ha dichiarato all'ANSA Khalida Jarrar - membro di spicco del Fplp e direttrice dell'Ong per i detenuti palestinesi 'Addameer' - e la comunità internazionale continua a guardare senza fare nulla". Sempre sullo stesso tono le dichiarazioni di Mustafà Barghouti che ha definito i negoziati in corso "una farsa" perché' "Israele continua ad uccidere i nostri ragazzi e non si può negoziare con persone così".
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