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Elezioni
In Bulgaria Iotova vince il primo turno, ma si va al ballottaggio
©BORISLAV TROSHEV
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Ats
5 ore fa
Fra una settimana la presidente uscente Iliana Iotova dovrà affrontare il liberale europeista Andrey Gyurov

La presidente uscente Iliana Iotova ha vinto di misura il primo turno delle elezioni presidenziali in Bulgaria e dovrà affrontare al ballottaggio fra una sola settimana il secondo classificato, il liberale europeista Andrey Gyurov.

L'affluenza è stata veramente bassa, un record negativo, intorno al 22% e Iotova, l'ex vicepresidente di Rumen Radev, il quale in gennaio rassegnò a sorpresa le dimissioni per correre da premier con un nuovo partito anti-corruzione di stampo populista e tendenzialmente filorusso, dovrà conseguire il 50% dei voti con un'affluenza superiore al 50%: compito che pare complesso.

I dati pubblicati finora assegnano il 35,3% dei voti a Iotova, sostenuta dal premier Radev e dal suo partito Bulgaria Progressista. Gyurov, appoggiato dagli europeisti liberali di Bulgaria Democratica alleati con il partito 'Continuiamo il Cambiamento' (Pp), ha raccolto il 32,4% delle preferenze. Numeri alla mano, le agenzie demoscopiche hanno fatto fiasco nei giorni scorsi, dando la vittoria schiacciante a Iotova di quasi il doppio delle percentuali rispetto a Gyurov.

Gli esperti delle agenzie sociologiche spiegano la bassa affluenza alle urne con un clima di incertezza sociale ed economica. Dopo l'ingresso della Bulgaria nell'Eurozona, il primo gennaio scorso e a causa delle turbolenze nel settore dell'energia, il Paese è afflitto da un forte rincaro di generi alimentari, servizi e tariffe per il riscaldamento nell'imminente stagione invernale. Secondo le stime più ottimiste l'inflazione nel 2026 arriverebbe a oltre il 5%.

Sul versante della politica estera e della guerra in Ucraina, il governo Radev è assai titubante, anche se Sofia appoggia tutte le iniziative a livello europeo a sostegno di Kiev. Nei sondaggi demoscopici la maggior parte degli intervistati (47,7%) sostiene un approccio basato sulla lealtà verso i partner europei, ma anche sulla tutela degli interessi nazionali. Allo stesso tempo, il 36,4% preferisce che il Paese sia guidato esclusivamente dai propri interessi, mentre solo il 10,5% ritiene che la Bulgaria debba seguire unicamente le decisioni delle istituzioni europee.