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Imprenditore trovato morto nel Comasco, indagini senza una pista
Redazione
17 anni fa

E' stato ritrovato sabato pomeriggio a Tavernerio (Como) il corpo senza vita di un imprenditore, Antonio Di Giacomo, 46 anni, originario di Potenza e residente a Colico (Lecco), del quale era stata denunciata venerdì la scomparsa. Per ora il fatto di sangue sembra avvolto nel mistero. Il cadavere era nel vano posteriore del furgone dell'imprenditore, parcheggiato in una zona residenziale vicino alla statale Como-Lecco. L'uomo aveva la testa avvolta in un sacchetto di cellophane e presentava una ampia ferita al capo. Attorno non sarebbero stati trovati armi o oggetti contundenti, per cui si pensa si sia trattato di un omicidio. La polizia sta cercando di ricostruire gli ultimi spostamenti dell'imprenditore, titolare di un'azienda di distribuzione del caffé, visto per l'ultima volta venerdì intorno a mezzogiorno, quando è partito da Colico alla guida del furgone sul quale poi è stato trovato privo di vita. Di Giacomo é stato rintracciabile sul telefonino sino alle 13, poi il silenzio, che ha portato, qualche ora dopo, i familiari a denunciarne la scomparsa. La polizia sta cercando di ricostruire il traffico telefonico, nella speranza di trovare qualche indizio. L'omicidio, dai primi accertamenti, potrebbe risalire alla notte tra venerdì e sabato, e probabilmente non è avvenuto a Tavernerio, dove è stato travato il furgone con il corpo e dove vive un nipote della vittima. Al momento non vi sarebbero piste privilegiate: la vittima è risultato avere piccoli precedenti penali, ma risalenti a parecchi anni fa. ATS

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