
Non solo la pratica ma anche l'immaginazione permette di imparare a svolgere azioni o compiti nuovi. Si può infatti migliorare in un'attività esercitandosi ma anche solamente immaginando di esercitarsi. È quanto risulta da uno studio del Politecnico Federale di Losanna pubblicato sulla rivista Current Biology. Elisa Tartaglia, del laboratorio di psicofisica del PFL, lo ha dimostrato con un gruppo di volontari ai quali ha chiesto di guardare su di uno schermo delle linee parallele e valutare se la linea centrale fosse più vicina a quella di destra o a quella di sinistra. Ad alcuni ha fatto ripetere il gioco per qualche ora e alla fine il loro risultato è migliorato. Ad altri ha fatto solo pensare di ripetere l'esercizio immaginando la liena centrale in funzione di un segnale audio piu o meno acuto. Alla fine, senza allenamento vero, anche il loro risultato è migliorato. L'esperimento dimostra quindi che basta anche solo l'immaginazione per imparare a fare una cosa. Per esempio se vogliamo imparare a cucinare una torta perfetta non servirà ripetere la ricetta milioni di volte, basterà immaginarsi di farlo e quando ci si metterà finalmente ai fornelli la torta riuscirà come per magia. Un radiologo esperto sa scovare ogni piccola anomalia di ossa o tessuti guardando la radiografia di un paziente, spiega Tartaglia; per uno meno esperto invece piccoli dettagli passano inosservati. L'esperienza si fa però non solo con la pratica clinica, continua Tartaglia, cioè guardando una radiografia dopo l'altra e affinando la vista, ma anche solo con l'immaginazione, ossia pensando di vedere quelle anomalie alla fine gli occhi imparano a vederle se ci sono davvero. ATS
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