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Estero
Immigrazione: Parigi alza muro; Maroni, uscite da Schengen
Redazione
15 anni fa

La Francia alza il muro contro l'ondata di immigrati che, grazie ai permessi temporanei decisi oggi da Roma, può puntare verso il nord Europa. E avverte che anche con quel tipo di visto li respingerà. Ma dall'Italia è pronta la risposta del ministro dell'interno, Roberto Maroni, che replica: gli immigrati cui sarà concesso il permesso potranno circolare. E l'unico modo che Parigi ha per evitarlo è quello di "uscire da Schengen o sospendere il trattato". Parole, quelle di Maroni, che arrivano al termine di una nuova giornata di alta tensione tra Roma e Parigi. "Capisco che ci sono le elezioni in Francia nel 2012 e che Sarkozy ha la concorrenza dell'estrema destra, ma mostrare i muscoli è sbagliato, mettere le truppe sulle frontiere è la cosa più sbagliata", stigmatizza il responsabile dell'Interno che oggi aveva già parlato di atteggiamento "discutibile" di Parigi. Un modo "ostile", gli aveva fatto eco il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini mentre il presidente del Senato, Renato Schifani, ha parlato di modo "sbagliato". Naufraga così la breve tregua sancita dalla telefonata tra Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy di quattro giorni fa, anche se già domani Maroni e il suo omologo Claude Gueant, che si incontreranno a Milano, avranno un'occasione per chiarirsi e il 26 aprile il vertice bilaterale tra i due paesi permetterà, forse, di stemperare gli animi. Al momento, l'unico sostenitore della Francia, sembra essere il leader leghista Umberto Bossi, che invita l'Italia ad attuare una politica "dura" come quella d'oltralpe. Ad augurarsi una ricucitura tra Roma e Parigi è l'Unione europea, che invita i due paesi a collaborare. A Bruxelles si è rivolto, riferendo alla Camera, anche Maroni, tornando a ripetere che l'Ue "ha lasciato sola l'Italia" e chiedendo, senza nascondere lo scetticismo, l'attivazione della direttiva che prevede la protezione temporanea dei rifugiati. "La maggioranza degli stati - ha commentato - è contraria, perchè il provvedimento è l'affermazione di principio della condivisione degli oneri, con la redistribuzione dei migranti su tutto il territorio europeo". ATS

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