
Otto Stati membri hanno messo a disposizione mezzi tecnici per l'operazione Triton di Frontex, che da novembre affiancherà Mare Nostrum, ma il materiale non basta e il direttore esecutivo dell'agenzia Gil Arias lancia una nuova richiesta, sperando in "una maggiore partecipazione". Disponibilità è arrivata da Finlandia, Spagna, Portogallo, Islanda, Olanda, Lettonia, Malta e Francia. Personale specializzato è stato invece messo a disposizione da 12 Paesi: Spagna, Francia, Finlandia, Romania, Svizzera, Norvegia, Germania, Olanda, Svezia, Portogallo, Austria e Polonia. L'agenzia prevede un impiego mensile di due navi d'altura, due imbarcazioni, quattro motovedette, due aerei ed un elicottero. "Considerando la vasta area operativa, la sorveglianza aerea avrà un ruolo chiave che permetterà individuazioni immediate", spiega il direttore esecutivo Arias. Per l'operazione Triton, che ha un budget di 2,9 milioni di euro, Frontex opererà sotto il comando ed il controllo delle autorità italiane e lavorerà in stretto coordinamento con la Guardia di Finanza, la Guardia costiera e la Marina.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

