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Estero
Il Vaticano rifiuta un ambasciatore perché gay
Redazione
11 anni fa
Il francese Laurent Stefanini non potrà rappresentare il suo Paese presso la Santa Sede

"È la migliore personalità possibile per quel ruolo", sostengono al Quai d'Orsay.

Nonostante fosse già stato nominato il 5 gennaio scorso dal presidente François Hollande in consiglio dei ministri per succedere a Bruno Joubert a Villa Bonaparte, il Vaticano parrebbe rifiutare l'assunzione di Laurent Stefanini a causa della sua sessualità. A sostenerlo sono diversi media francesi - tra cui il Canard Enchainé, Les Echos e Le Journal du Dimanche -.

Ex capo del protocollo dell'Eliseo ed ex numero due dell'ambasciata di Francia presso la Santa Sede a Roma, Laurent Stefanini vanta una "profonda conoscenza" dei dossier legati al mondo cattolico e alle relazioni con la Santa Sede, sottolinea la fonte del Quai d'Orsay che aggiunge: "Stefanini ha ottenuto il pieno appoggio della Conferenza episcopale francese" e "per Parigi non c'era migliore candidatura possibile".

Quanto alla sue tendenze sessuali?

"È una questione strettamente privata, ci asteniamo da ogni commento", puntualizzano a Parigi, spiegando che in questo genere di dossier "non c'è mai un niet, quanto piuttosto un'assenza di risposta" sulla proposta di candidatura. "In ogni caso - ha tagliato corto - la procedura è ancora in corso". Inoltre, la fonte del ministero degli Esteri di Parigi aggiunge che Stefanini era "osteggiato" dai militanti della Manif Pour Tous, il movimento che protestò duramente contro il progetto di legge sulle nozze gay, una delle principali riforme adottate dal governo socialista di Hollande.

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