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Parigi
Il sindaco di Nanterre invoca giustizia per il 17enne ucciso
© Jacques Paquier Jgpmedia
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Keystone-ats
3 anni fa
In conferenza stampa, il primo cittadino ha detto che la "nostra città si è risvegliata sotto shock, rovinata, sfregiata e preoccupata per questa esplosione di violenze". "Vogliamo giustizia e l'avremo", ha proseguito.

Il sindaco di Nanterre, Patrick Jarry, lancia un appello alla calma dopo gli scontri della notte scorsa seguiti alla morte di Nael, il ragazzo di 17 anni ucciso dal fuoco della polizia per non essersi fermato a un controllo stradale a Nanterre, nella banlieue di Parigi. In conferenza stampa, il primo cittadino ha detto che la "nostra città si è risvegliata sotto shock, rovinata, sfregiata e preoccupata per questa esplosione di violenze". "Vogliamo giustizia e l'avremo", ha proseguito.

"Fermare la spirale distruttiva"

Gli scontri, cominciati ieri a fine pomeriggio sono finiti in piena notte, verso le 3:30, estendendosi ad altre zone dell'hinterland parigino, tra i dipartimenti di Hauts-de-Seine, Seine-Saint-Denis e Val-de-Marne. A Nanterre, diversi veicoli sono stati incendiati, con botti e fuochi d'artificio, a cui le forze dell'ordine hanno replicato con gas lacrimogeni. Jarry chiede ora di "fermare questa spirale distruttiva", invocando una "mobilitazione pacifica". "Con la famiglia, gli amici, vogliamo giustizia per Nael - assicura - l'avremo attraverso la nostra mobilitazione pacifica, con i suoi avvocati, dinanzi al tribunale e a tutti coloro che hanno la giustizia nel cuore".

La madre ha annunciato una marcia bianca

La madre della giovane vittima ha annunciato per domani una marcia bianca in omaggio a Nael e il sindaco ha fatto sapere che intende parteciparvi. "Non molleremo", promette il primo cittadino, aggiungendo: "La città che ha sempre saputo unirsi supererà questa terribile prova".