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Il Sacerdote gay che fa tremare la chiesa
Il Sacerdote gay che fa tremare la chiesa
Il Sacerdote gay che fa tremare la chiesa
Redazione
11 anni fa
Il coming out di monsignor Charamsa - già sacerdote a Lugano - arriva alla vigilia del Sinodo sulla famiglia

"Sono un sacerdote omosessuale, felice e orgoglioso della propria identità. Sono pronto a pagarne le conseguenze, ma è il momento che la Chiesa apra gli occhi di fronte ai gay credenti e capisca che la soluzione che propone loro, l'astinenza totale dalla vita d'amore, è disumana". Il coming out di monsignor Krzysztof Charamsa, già sacerdote a Lugano e teologo ufficiale della Congregazione per la Dottrina della Fede, in un'intervista rilasciata al "Corriere della Sera", arriva alla vigilia del Sinodo sulla Famiglia.

Nell'intervista Charamsa, polacco di 43 anni, dice che il coming out è stato necessario per scuotere la coscienza della Chiesa, "perché siamo già in ritardo e non è possibile aspettare altri cinquant'anni".

La risposta del portavoce Lombardi

"Indebite pressioni mediatiche" sul Sinodo dedicato alla famiglia che inizierà domani. Lo dichiara il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi in una nota dopo le dichiarazioni e interviste rilasciate dal teologo mons. Krzystof Charamsa che ha dichiarato: "Voglio scuotere questa mia Chiesa. So che ne pagherò le conseguenze: l'amore omosessuale è un amore familiare, aprano gli occhi".

"Nonostante il rispetto che meritano le vicende e le situazioni personali e le riflessioni su di esse -, la scelta di operare una manifestazione così clamorosa alla vigilia dell'apertura del Sinodo - denuncia padre Lombardi - appare molto grave e non responsabile, poiché mira a sottoporre l'assemblea sinodale a una indebita pressione mediatica".

"Certamente mons. Charamsa non potrà continuare a svolgere i compiti precedenti presso la Congregazione per la dottrina della fede e le università pontificie, mentre gli altri aspetti della sua situazione sono di competenza del suo Ordinario diocesano", osserva ancora.

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