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Estero
Il ritorno del Cavaliere
Redazione
18 anni fa
Si materializza Berlusconi III, il ritorno del Cavaliere, dopo il 1994 e il 2001

Si materializza Berlusconi III, il ritorno del Cavaliere, dopo il 1994 e il 2001. La coalizione da lui guidata ha infatti vinto le legislative di ieri e oggi, tanto alla Camera quanto al Senato, conquistando - secondo le proiezioni - un numero di seggi di tutta sicurezza. Bene la Lega Nord, male la Sinistra Arcobaleno di Fausto Bertinotti, che quasi certamente rimane fuori dal parlamento. In calo di 3 punti l'affluenza alle urne, attestata all'80%, ma che rimane una delle più alte dei Paesi occidentali.Come avevano a lungo anticipato i sondaggi delle scorse settimane, il Cavaliere 71enne ha ottenuto un chiaro successo con il suo Partito della libertà (PDL), in cui è confluita Allenza nazionale di Fini, e affiancato al Nord dalla Lega, che rispetto al 2006 ha quasi raddoppiato i consensi. Al sud invece il PDL si è alleato con il Movimento per le autonomie. Alla Camera Berlusconi ha circa quattro punti di vantaggio rispetto al Partito democratico (PD) di Walter Veltroni. A gonfie vele anche a Palazzo Madama (Senato): ha ottenuto il 47%, ben 9 punti di vantaggio sul PD. Quanto a numero di seggi: 164 contro 139.Sempre sulla base delle proiezioni, nella corsa per il Senato - dove alla vigilia c'erano i timori che si arrivasse a un pareggio - il centrodestra sottrae al centronistra ben 4 regioni: Abruzzo, Campania, Calabria e Sardegna. Piena e totale la soddisfazione di Berlusconi, che ha sentito al telefono Gianfranco Fini, il quale dovrebbe esser uno dei 12 ministri del nuovo esecutivo.Il clima nel quartiere generale della Sinistra Arcobaleno è stato teso dal primo pomeriggio. Nella testa di tutti c'era infatti la consapevolezza che il risultato elettorale avrebbe ridotto ai minimi termini la presenza in Parlamento. Salvo sorprese, la cpmpagine guidata da Bertinotti non avrà nessun senatore nella prossima legislatura; e anche la sopravvivenza alla Camera è incerta. Sarebbe la prima volta nella storia repubblicana che una forza di ispirazione comunista resta fuori dalle istituzioni parlamentari. Buona affermazione dell'Unione di centro, capeggiata da Pierferdinando Casini, già alleato di Berlusconi in passato e che ha subito fatto sapere che non darà il suo appoggio al governo guidato dal Cavaliere.Malgrado la sconfitta Veltroni non ha da lamentarsi: i dati dicono che potrebbe diventare il primo partito della Penisola. "Una cosa è evidente: il Pd ha aumentato e di molto i suoi consensi, mentre la Sinistra alternativa, e a me dispiace, ha ridotto a un terzo i suoi", ha commentato il veltroniano Ermete Realacci. Soddisfatto anche il leader dell'Italia dei valori Antonio Di Pietro, che dal suo blog ha ringraziato gli elettori, assicurando che ora il suo impegno sarà di sviluppare le proposte contenute nel programma del suo partito.ATS

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