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Estero
Il Regno Unito si unisce al boicottaggio di Pechino 2022
Keystone-ats
5 anni fa
La decisione di non inviare una rappresentanza ufficiale è già stata presa da Australia et Usa

Le dichiarazioni di BoJo
Dopo gli Usa e l'Australia, anche la Gran Bretagna ha deciso di boicottare le Olimpiadi invernali di Pechino 2022. Lo ha annunciato il primo ministro Boris Johnson. Durante il Question Time alla Camera dei Comuni, Johnson ha affermato che in genere non sostiene i boicottaggi sportivi ma in questo caso non è stata prevista la partecipazione all'evento di ministri e funzionari britannici, a causa delle presunte violazioni dei diritti umani da parte della Cina.

Un effetto domino diplomatico?
La mossa del Regno Unito segue passi simili compiuti da altri Paesi occidentali, come l'Australia che ha annunciato di volersi unire agli Stati Uniti in un boicottaggio diplomatico dei Giochi. La prima mossa è stata quella del governo statunitense, che ha annunciato l’intenzione di non inviare una delegazione in rappresentanza ai giochi olimpici invernali di Pechino. La scelta sarebbe determinata dal mancato rispetto dei diritti umani in Cina, il “genocidio in atto” e i “crimini contro l’umanità perpetrati nello Xinjiang” - regione in cui secondo Amnesty international starebbe avendo luogo tortura, incarcerazione di massa e persecuzioni nei confronti della minoranza mussulmana degli Uiguri.

Il regime cinese ha risposto condannando la politicizzazione dello sport da parte degli Stati Uniti, e minimizzando l’importanza dell’assenza di una rappresentanza diplomatica australiana ai giochi.
Viste le deferenze dei tre paesi anglosassoni citati, è legittimo chiedersi se il loro esempio sarà seguito da altri governi nei prossimi giorni.

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