
«È un grave errore permettere all'aggressore di prendere qualcosa. È stato un grave errore fin dall'inizio, a partire dal 2014. E anche prima, durante l'attacco e l'occupazione di parti della Georgia. E ancora prima, quando la Cecenia è stata occupata, con distruzione totale e un milione di vittime, tra morti e feriti. Sono stati commessi molti errori. Ecco perché ora non voglio essere il presidente che ripeterà gli errori commessi dai miei predecessori o da altri».
Lo afferma su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, precisando che La Russia «ha perso molti uomini ben addestrati. Ora ne perde 30-35 mila al mese. Riuscite a immaginare una cosa del genere nel XXI secolo? Riuscite a immaginare che ne perda 35'000 al mese? Non sono sicuro che ne sia a conoscenza», conclude.

