Cerca e trova immobili
La diretta
«Il regime di Kiev ha raggiunto il livello di una cellula terroristica internazionale»
© AP Photo/Andrii Marienko
© AP Photo/Andrii Marienko
A sostenerlo è la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova – Sul fr onte opposto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky Zelensky ha affermato che il mondo ha già raggiunto il più grande compromesso nei confronti di Mosca poiché il presidente russo Vladimir Putin è ancora in libertà – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
un'ora fa
Zelensky: «Mosca perde ogni mese 35 mila soldati»

«È un grave errore permettere all'aggressore di prendere qualcosa. È stato un grave errore fin dall'inizio, a partire dal 2014. E anche prima, durante l'attacco e l'occupazione di parti della Georgia. E ancora prima, quando la Cecenia è stata occupata, con distruzione totale e un milione di vittime, tra morti e feriti. Sono stati commessi molti errori. Ecco perché ora non voglio essere il presidente che ripeterà gli errori commessi dai miei predecessori o da altri».

Lo afferma su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, precisando che La Russia «ha perso molti uomini ben addestrati. Ora ne perde 30-35 mila al mese. Riuscite a immaginare una cosa del genere nel XXI secolo? Riuscite a immaginare che ne perda 35'000 al mese? Non sono sicuro che ne sia a conoscenza», conclude.

un'ora fa
Cremlino: «Senza fondamento l'accusa di avere avvelenato Navalny»

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha respinto come «prive di fondamento» le accuse di cinque Paesi europei secondo le quali la Russia avrebbe avvelenato Alexei Navalny. Lo riferiscono i media statali russi.

In precedenza su X, il presidente francese Emmanuel Macron aveva scritto che «Due anni fa, il mondo ha appreso della morte di Alexei Navalny. Rendo omaggio alla sua memoria».

«Allora dissi che, secondo me, la sua morte diceva tutto sulla debolezza del Cremlino e sulla sua paura di qualsiasi avversario. Ora è chiaro che questa morte è stata premeditata - ha aggiunto - . La verità prevale sempre, mentre aspettiamo che la giustizia faccia lo stesso».

Dal canto suo, la madre di Alexei Navalny, Lyudmila, ha chiesto oggi di fare piena luce sulla morte del figlio, deponendo fiori sulla sua tomba nel cimitero Borisovo di Mosca nel secondo anniversario del decesso avvenuto in una colonia penale.

«I mandanti sono noti a tutto il mondo, ma noi vogliamo conoscere tutti coloro che hanno partecipato a questo», ha detto Lyudmila, citata dal canale televisivo dell'opposizione Dozhd.

Nel frattempo, alcune decine di persone, tra le quali diplomatici delle ambasciate europee, si sono radunate stamane al cimitero Borisovo, alla periferia di Mosca, per deporre fiori sulla tomba dell'oppositore nel secondo anniversario della sua morte. Lo hanno riferito testimoni sul posto, tra i quali gli stessi diplomatici. Per prime si sono recate sulla tomba la madre di Navalny, Lyudmila, e Alla Abrosimova, la madre della vedova dell'oppositore, Yulia.

Secondo i media dell'opposizione, analoghi omaggi sono avvenuti in altre città russe, tra le quali San Pietroburgo e Novosibirsk, dove fiori sono stati deposti da qualche cittadino sui memoriali dedicati alle vittime della repressione politica.

2 ore fa
«Nel 2025 le vittime civili ucraine sono aumentate del 26%»

I ricercatori dell'organizzazione internazionale Azione contro la violenza armata (Aoav) affermano che nel 2025 le vittime civili ucraine sono aumentate del 26%, riflettendo l'aumento degli attacchi russi contro città e infrastrutture del Paese.

Secondo quanto riportato dai resoconti in lingua inglese della Ong, 2'248 civili sono stati uccisi e 12'493 feriti a causa dei raid in Ucraina, con un numero di vittime e incidenti in aumento significativo. Lo scrive il Guardian.

In media, 4,8 civili sono stati uccisi o feriti in ogni attacco, il 33% in più rispetto al 2024, con l'attacco peggiore avvenuto a Dnipro il 24 giugno. I missili russi hanno colpito un treno passeggeri, appartamenti e scuole, uccidendo 21 persone e ferendone 314, tra cui 38 bambini.

Frattanto, il governatore di Bryansk Aleksandr Bogomaz oggi ha riferito che dalle 8:00 del mattino (ora di Mosca, 6:00 svizzere) del 15 febbraio, nel territorio della regione russa sono stati abbattuti 229 droni delle forze armate ucraine. A seguito dell'attacco sono state danneggiate alcune infrastrutture energetiche.

Secondo il governatore, citato dall'emittente televisiva Vesti, nessun'altra regione in Russia ha visto un numero così elevato di droni lanciati simultaneamente in un solo giorno.

3 ore fa
Kiev: «In 24 ore i russi hanno lanciato 668 attacchi su Zaporizhzhia»

Nelle ultime 24 ore, le forze russe hanno effettuato 668 attacchi contro 32 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia. Sei persone sono rimaste ferite a seguito di attacchi nemici nello stesso distretto. Lo ha riferito su Telegram Ivan Fedorov, capo dell'amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, scrive Ukrinform.

Inoltre, «due persone sono rimaste ferite nella regione di Kherson a seguito dell'aggressione russa», aggiunge Ukrinform, citando il capo dell'amministrazione statale regionale di Kherson, Oleksandr Prokudin.

Dal canto suo, il governatore della regione russa di Bryansk, Aleksandr Bogomaz, sostiene che «a seguito di attacchi» alle «infrastrutture energetiche» che attribuisce alle forze ucraine «non ci sono elettricità e riscaldamento in cinque Comuni e in una parte della città di Bryansk». Lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass.

Intanto, secondo funzionari dell'intelligence occidentale, reclutatori e propagandisti che in precedenza lavoravano per il Gruppo Wagner russo sono emersi come il principale canale per gli attacchi di sabotaggio organizzati dal Cremlino in Europa. Lo scrive il Financial Times.

Lo status del gruppo di combattenti è incerto da quando una fallita ribellione contro i vertici dell'esercito russo nel giugno 2023 ha provocato una repressione e la morte del suo fondatore, Yevgeny Prigozhin. Ma ai reclutatori del Wagner, specializzati nel persuadere giovani dell'entroterra russo a combattere in Ucraina, è stato assegnato un nuovo incarico: reclutare europei economicamente vulnerabili per compiere atti di violenza sul suolo Nato, hanno affermato i funzionari. L'agenzia di intelligence militare russa (Gru) «sta utilizzando i talenti di cui dispone», ha affermato un funzionario dell'intelligence occidentale, riferendosi alla rete Wagner.

Per il Gru, la rete Wagner si è dimostrata uno strumento particolarmente efficace, seppur rudimentale, per raggiungere questo obiettivo, hanno dichiarato al Financial Times alti funzionari dell'intelligence europea. Gli agenti Wagner hanno ricevuto incarichi di ogni tipo, dagli incendi dolosi contro le auto dei politici e i magazzini contenenti aiuti per l'Ucraina, al fingersi propagandisti nazisti. In genere, chi viene reclutato lo fa per denaro e sono spesso individui emarginati, a volte privi di uno scopo o di una direzione.

Prigozhin era anche responsabile della gestione dell'Internet Research Agency con sede a San Pietroburgo - la più nota «troll farm» russa - che ha iniziato a prendere di mira il pubblico occidentale con la disinformazione ben oltre un decennio fa. Ad esempio, gli account social media gestiti da Wagner sono stati responsabili del reclutamento di un gruppo di britannici alla fine del 2023. Sulla scia di quell'attacco, le agenzie europee hanno lentamente delineato il quadro di una rete molto più estesa di «agenti usa e getta» di Wagner in tutta Europa.

3 ore fa
Macron omaggia la memoria di Navalny

«Due anni fa, il mondo ha appreso della morte di Alexei Navalny. Rendo omaggio alla sua memoria». Lo scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron.

«Allora dissi che, secondo me, la sua morte diceva tutto sulla debolezza del Cremlino e sulla sua paura di qualsiasi avversario. Ora è chiaro che questa morte è stata premeditata - aggiunge - . La verità prevale sempre, mentre aspettiamo che la giustizia faccia lo stesso».

Dal canto suo, la madre di Alexei Navalny, Lyudmila, ha chiesto oggi di fare piena luce sulla morte del figlio, deponendo fiori sulla sua tomba nel cimitero Borisovo di Mosca nel secondo anniversario del decesso avvenuto in una colonia penale.

«I mandanti sono noti a tutto il mondo, ma noi vogliamo conoscere tutti coloro che hanno partecipato a questo», ha detto Lyudmila, citata dal canale televisivo dell'opposizione Dozhd.

Nel frattempo, alcune decine di persone, tra le quali diplomatici delle ambasciate europee, si sono radunate stamane al cimitero Borisovo, alla periferia di Mosca, per deporre fiori sulla tomba dell'oppositore nel secondo anniversario della sua morte. Lo hanno riferito testimoni sul posto, tra i quali gli stessi diplomatici. Per prime si sono recate sulla tomba la madre di Navalny, Lyudmila, e Alla Abrosimova, la madre della vedova dell'oppositore, Yulia.

Secondo i media dell'opposizione, analoghi omaggi sono avvenuti in altre città russe, tra le quali San Pietroburgo e Novosibirsk, dove fiori sono stati deposti da qualche cittadino sui memoriali dedicati alle vittime della repressione politica.

3 ore fa
La delegazione ucraina è partita per Ginevra in vista dei negoziati

Il capo dell'ufficio presidenziale ucraino Kyrylo Budanov ha riferito su X che la delegazione ucraina è partita per i negoziati a Ginevra, dove domani e mercoledì ci sarà il trilaterale con russi e ucraini.

«Sulla strada per Ginevra. Il prossimo round di negoziati è alle porte. Lungo il cammino, discuteremo le lezioni della nostra storia con i nostri colleghi e cercheremo le giuste conclusioni. Gli interessi dell'Ucraina devono essere tutelati», afferma il capo delegazione ucraino.

Intanto, i russi hanno attaccato con quattro missili antinave Zircon, un missile balistico Iskander-M, un missile aereo guidato Kh-31P, nonché 62 droni d'attacco. Lo riferisce l'aeronautica ucraina affermando che l'attacco aereo è stato respinto dall'aviazione, dalle truppe missilistiche antiaeree, dalle unità di guerra elettronica e dai sistemi senza pilota, nonché dai gruppi di fuoco mobili delle Forze di difesa dell'Ucraina. Lo riportano i media del Paese.

7 ore fa
Il punto alle 6.00

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che il mondo ha già raggiunto il più grande compromesso nei confronti della Russia, poiché «il dittatore russo Vladimir Putin e il suo entourage sono ancora in libertà». Lo scrive la Ucrainska Pravda, riprendendo una intervista a Politico del leader di Kiev. «Da parte americana, dal presidente Trump, ci sono segnali che indicano che è giunto il momento dei compromessi, che si possono fare alcuni passi avanti. Abbiamo fatto molti compromessi. Putin e i suoi amici non sono in prigione. Questo è il più grande compromesso che il mondo abbia mai fatto». Zelensky ha anche affermato che Trump aveva proposto un cessate il fuoco e una sospensione temporanea della guerra. L'Ucraina ha accettato un cessate il fuoco incondizionato, ma Putin ha rifiutato, ha aggiunto. Secondo Zelensky, questa situazione continuerà finché non verrà esercitata una vera pressione sul leader del Cremlino. «Certo, rifiuterà... oggi per un motivo, domani per un altro, e così via. Dobbiamo fare pressione su di lui... Putin fermerà questa guerra se gli verrà fatta una pressione reale», ha detto il presidente.

Anche la Russia non ha risparmiato dichiarazioni forti nei confronti dell’avversario. La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha infatti dichiarato che il regime di Kiev ha raggiunto il livello di una cellula terroristica internazionale con tendenze neonaziste. Lo scrive l'agenzia russa Ria Novosti. «Ho una domanda per le decine di migliaia di esperti mondiali di terrorismo internazionale: dove siete tutti? Perché non c'è stata una tavola rotonda o una sessione alla Conferenza di Monaco su come il regime di Kiev sia passato da regime fantoccio che giocava a fare democrazia a cellula terroristica internazionale con caratteristiche uniche, ovvero una vena neonazista?», ha detto in tv. Zakharova, riferisce l'agenzia russa, è intervenuta nel programma «Big Game» di Channel One. La diplomatica ha aggiunto che si tratta di terrorismo internazionale, alimentato da armi, denaro e sostegno politico dall'esterno. «Un intero conglomerato di Paesi sotto l'egida della NATO», ha spiegato. In particolare, l'Ucraina commette attacchi terroristici non solo contro i civili, ma anche contro gli operatori dei servizi sociali, ha affermato la portavoce del Ministero degli Esteri. «Il regime di Kiev, dopo aver commesso attacchi terroristici contro i civili, torna immediatamente sulla scena del crimine per uccidere i civili che rappresentano i servizi sociali, i servizi di emergenza e, naturalmente, i medici, il che è motivo di particolare amarezza, di un odio particolarmente animalesco», ha concluso.

Intanto il sindaco di Kiev, Vitaly Klitschko, afferma che sono «circa 500» gli edifici residenziali della capitale ucraina al momento senza riscaldamento a seguito di un raid delle truppe russe dello scorso 12 febbraio: lo riporta l'agenzia Ukrinform. Secondo Klitschko, 2.600 abitazioni erano rimaste senza riscaldamento dopo il raid e gli operatori dei servizi pubblici hanno ripristinato il servizio in 2.100 di esse.

Sul fronte opposto, il governatore della regione russa di Bryansk, Aleksandr Bogomaz, sostiene che «a seguito di attacchi» alle «infrastrutture energetiche» che attribuisce alle forze ucraine «non ci sono elettricità e riscaldamento in cinque Comuni e in una parte della città di Bryansk». Lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass.

I tag di questo articolo