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Il procuratore di New York: "La sentenza di Trump può slittare"
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Keystone-ats
2 anni fa
Con l'apertura del procuratore di Manhattan a uno slittamento della sentenza di Trump, sta ora al giudice decidere se e quanto eventualmente posticiparla.

La sentenza di Donald Trump per i soldi alla pornostar prevista l'11 luglio potrebbe slittare dopo la decisione della Corte Suprema sull'immunità presidenziale. Lo afferma l'ufficio del procuratore di Manhattan, sottolineando che la richiesta dell'ex presidente di revocare la sua condanna dovrebbe essere riferita e illustrata alla corte entro il 24 luglio. "Anche se riteniamo senza merito" le argomentazioni per la revoca "non ci opponiamo alla richiesta di aggiornare" la data della sentenza, ma "chiediamo" che venga fissata la scadenza del 24 luglio. Con l'apertura del procuratore di Manhattan a uno slittamento della sentenza di Trump, sta ora al giudice decidere se e quanto eventualmente posticiparla. L'ex presidente è stato ritenuto colpevole di 34 capi di accusa e rischia fino a quattro anni di carcere, anche se appare improbabile che possa finire in prigione. La Corte Suprema ha garantito a Trump un'ampia immunità per gli atti ufficiali presi da presidente.

La vicenda

Il caso dei soldi alla pornostar non riguarda la presidenza Trump o i suoi atti ufficiali, ma i suoi legali hanno spiegato nelle ultime ore al giudice che l'accusa ha costruito il suo caso in parte sulla base delle prove durante i suoi quattro anni alla Casa Bianca. I legali di Trump hanno proposto al giudice di presentare le loro carte e motivazioni per la revoca della condanna il 10 luglio e l'ufficio del procuratore si è preso due settimana per replicare.

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