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Il presidente di Haiti è stato assassinato
Foto Shutterstock
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Keystone-ats
5 anni fa
Il primo ministro ha preso le redini del paese, affermando che Jovenel Moïse è stato ucciso da un commando formato da “elementi stranieri”. Morta anche la moglie

Il presidente di Haiti, Jovenel Moïse, è stato assassinato stamane nella sua abitazione da un commando formato da “elementi stranieri”. Lo ha detto il primo ministro uscente Claude Joseph, aggiungendo che da questo momento ha assunto egli stesso le redini del Paese. Il premier ha invitato alla calma la popolazione e assicurato che la polizia e l’esercito manterranno l’ordine.

Anche la moglie del presidente, Martine Moïse, è deceduta per le gravi ferite riportate nell’attacco da parte di un gruppo di “mercenari”. Lo riferisce il portale di notizie HaitiLibre.

Residenti hanno riferito di aver visto aggirarsi nella zona uomini in tuta mimetica nera ed avere sentito spari di armi di grosso calibro e notato volare dei droni. Il giornale statunitense The Miami Herald sostiene che “la morte del capo dello Stato getterà Haiti in un gravissimo caos”.

Moïse, in passato imprenditore, era stato eletto nel 2016. Da gennaio 2020 governava per decreto, e senza la presenza di un Parlamento. Affrontava crescenti proteste da parte di associazioni politiche, sociali e religiose, che lo accusavano di aver creato ad Haiti una profonda crisi politica e costituzionale, usando bande armate per rimanere al potere. Proprio ieri Moïse aveva nominato un nuovo primo ministro, Ariel Henry, per preparare il paese alle elezioni che avrebbero portato il 26 settembre allo svolgimento di un referendum costituzionale e all’elezione di un presidente e di un nuovo parlamento.

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