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Il Portogallo esita sulla partecipazione all'Eurovision 
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Keystone-ats
un anno fa
Il nuovo regolamento sta sollevando alcuni dubbi su un possibile boicottaggio dell'Eurovision Song Contest da parte di Lisbona.

La pubblicazione del nuovo regolamento, valido per l'edizione 2026 del Festival della canzone portoghese, sta sollevando alcuni dubbi su un possibile boicottaggio dell'Eurovision Song Contest da parte di Lisbona. Il regolamento è stato reso noto dalla televisione statale del Portogallo (Rtp) questa settimana, proprio a ridosso dell'annunciato ultimatum della Spagna che, come è noto, chiede l'esclusione di Israele dalla gara canora. Nel nuovo regolamento si legge: "La canzone vincitrice potrà rappresentare la Rtp all'Eurovision Song Contest 2026". La frase è parsa a molti più ambigua rispetto a quella dei regolamenti precedenti. L'anno scorso, per esempio, si leggeva: "La canzone vincitrice rappresenterà la Rtp e il Portogallo all'Eurovision Song Contest 2025".

Silenzio della Rtp

Ad alimentare i sospetti si è aggiunto il silenzio della Rtp, che finora non ha fugato ogni dubbio. Maria Ferreira, responsabile del dipartimento di musica e arti sceniche dell'emittente, ha dichiarato: "Questo è il regolamento del Festival 2026 e non conferma la presenza della Rtp all'evento internazionale. Il regolamento contiene le regole, le condizioni e i principi del Festival della canzone, null'altro". Nel frattempo, la stazione radiofonica privata Tsf ha diffuso la notizia di una riunione, prevista per il 25 settembre, fra una delegazione della Tv statale portoghese e l'Unione europea di radiodiffusione, organizzatrice dell'Eurovision, che nel 2026 si svolgerà a Vienna.