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Il piano di pace di Trump: la soluzione dei due Stati
Il piano di pace di Trump: la soluzione dei due Stati
Il piano di pace di Trump: la soluzione dei due Stati
Redazione
7 anni fa
"Gerusalemme indivisa" per il presidente. Netanyahu parla di "giorno storico", Abu Mazen si oppone.

"Quello di oggi è un grande passo verso la pace": lo ha affermato Donald Trump annunciando il piano per il Medio Oriente. "È giunto il momento per una svolta storica", ha aggiunto in una conferenza stampa congiunta alla Casa Bianca con il premier israeliano Benyamin Netanyahu.

"La gente in Medio Oriente, soprattutto i giovani, sono pronti per un futuro migliore", ha affermato Trump, sostenendo che il piano di pace conta 80 pagine ed è "il più dettagliato" mai presentato finora.

Cosa prevede la "ricetta Trump"?

In base al piano "Gerusalemme resta la capitale indivisa di Israele". Si prevedono investimenti per 50 miliardi di dollari a favore dei palestinesi, ha ancora spiegato il presidente americano, assicurando che "ci sono molti Stati pronti ad investire".

Il presidente statunitense ha quindi annunciato che, se ci sarà l'accordo tra le parti, gli Usa apriranno un'ambasciata a Gerusalemme Est, confermando che quest'ultima potrebbe essere la capitale del futuro Stato palestinese.

Trump ha pure dichiarato che Netanyahu gli ha detto che il piano di pace è una base per negoziati diretti e ha annunciato di aver inviato una lettera al presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen sul piano di pace e ha evocato un tempo di 4 anni per negoziare.

Secondo Trump "questa potrebbe essere l'ultima opportunità per arrivare a una pace in Medio Oriente". 

La reazione di Benyamin Netanyahu: "giorno storico"

"Questo è un giorno storico per lo Stato d'Israele ed uno dei giorni più importanti nella mia vita": lo ha affermato su Facebook il premier israeliano Benyamin Netanyahu, poco prima della presentazione da parte del presidente americano Donald Trump del proprio piano di pace mediorientale.

La reazione di Abu Mazen: "il complotto non passerà"

"Gerusalemme non è in vendita, e i nostri diritti non si barattano", ha risposto il presidente palestinese Abu Mazen. "Il complotto non passerà", ha aggiunto Abu Mazen, secondo quanto riferito dalla agenzia Wafa. "La leadership palestinese sostiene le masse palestinesi che protestano e chi si oppongono all''Accordo del secolo'. Esso non passerà. Questi sono momenti decisivi". Abu Mazen ha rilasciato queste dichiarazioni al termine di una consultazione politica straordinaria tenuta nella Muqata di Ramallah.

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