
Il parlamento sudcoreano ha bocciato la mozione di impeachment del presidente Yoon Suk-yeol presentata dalle opposizioni dopo il caos della legge marziale dichiarata martedì sera e ritirata poche ore dopo per la bocciatura parlamentare. Lo riporta l'agenzia stampa Yonhap, precisando che non è stato raggiunto il quorum dei 200 voti.
La mozione
La mozione, proposta dall'opposizione per mettere sotto accusa Yoon Suk-yeol dopo il suo maldestro tentativo di legge marziale, è fallita perché non ha raggiunto il quorum richiesto a causa del boicottaggio di quasi tutti i 108 deputati del People Power Party, il partito al governo e dello stesso presidente. Mentre erano 192 di voti in capo alle opposizioni. "Con un totale di 195 voti, il numero di deputati che ha votato non ha raggiunto la maggioranza richiesta dei due terzi del totale. Pertanto, dichiaro che il voto su questa questione non è valido", ha annunciato il presidente dell'Assemblea nazionale, Woo Won-shik, alla ripresa dei lavori dopo una pausa per chiarire alcuni aspetti procedurali. In particolare, l'ipotesi al vaglio era quella sulla mozione di impeachment che per legge deve essere messa ai voti tra le 24 e le 72 ore dalla sua presentazione a una sessione plenaria parlamentare: la scadenza dell'attuale era fissata alle 12.48 di domenica (4.48 in Svizzera), quindi la discussione - secondo i media locali - era se fosse possibile tenere ancora aperti i termini per votare.
Bocciatura
La bocciatura dell'impeachment è destinata a intensificare le proteste pubbliche per sollecitare l'estromissione di Yoon, facendo aumentare il caos politico in Corea del Sud, con i sondaggi che indicano che oltre il 70% dei sudcoreani è a favore dell'impeachment del presidente.
Si dimette il leader del partito al governo
Han Dong-hoon, il leader del People Power Party al governo in Corea del Sud, ha annunciato le sue dimissioni dopo il fallimento in parlamento della mozione di impeachment contro il presidente Yoon Suk-yeol. Questa mattina, dopo il messaggio alla nazione di Yoon, Han aveva ribadito che "il normale svolgimento dei doveri del presidente è impossibile nelle attuali circostanze, e le sue dimissioni anticipate sono inevitabili". Il suo partito, che è lo stesso di Yoon, ha lasciato l'aula facendo naufragare la mozione delle opposizioni legata alla legge marziale dichiarata dal presidente e ritirata per la bocciatura del parlamento.

