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Il Papa potrebbe andare a Kiev
Immagine Shutterstock
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12 giorni fa
Manca l’ufficialità, ma è quanto ha lasciato intendere l’ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede. Il viaggio in Ucraina potrebbe tenersi prima del 13-15 settembre, quando il Pontefice è atteso in Kazakistan

Papa Francesco è sempre più vicino ad un viaggio a Kiev. La visita dovrebbe avvenire ad inizio settembre, prima del viaggio in programma in Kazakistan dal 13 al 15 settembre. È ciò che lascia chiaramente intendere l'ambasciatore dell'Ucraina presso la Santa Sede, Andrii Yurash, dopo l'udienza del Papa di stamane in Vaticano.

“Lieti di accogliere il Pontefice”
“L’Ucraina da tanti anni, e soprattutto dall’inizio della guerra, aspetta il Papa e sarà lieta di salutarlo prima del viaggio in Kazakhstan”, twitta Yurash, confermando in sostanza quelle che erano le previsioni: cioè che Francesco non si sarebbe potuto recare a Kiev “dopo” l’incontro col patriarca di Mosca Kirill che avverrà a Nur-Sultan, capitale del Kazakhstan, il 14 settembre prossimo, nell’ambito del 7/o Congresso dei Leader delle religioni mondiali e tradizionali. In altre parole, una visita in Ucraina dopo l’”abbraccio” con uno dei principali sostenitori della guerra di Putin, cioè il patriarca Kirill, sarebbe stato autentico fumo negli occhi per gli ucraini. Meglio quindi evitare incomprensioni e attriti e accelerare i tempi della missione in terra ucraina, che entra così nella fase della piena preparazione.

D’altronde l’ambasciatore Yurash, sempre via Twitter, diffonde anche “le importanti parole importanti di Papa Francesco espresse durante l’incontro di oggi”: “Sono molto vicino all’Ucraina e voglio esprimere questa vicinanza attraverso la mia visita in Ucraina”, ha detto il Pontefice al rappresentante diplomatico.

Non delude le attese, quindi, l'incontro di stamane, fissato proprio per concordare la possibilità e le modalità del viaggio che il Pontefice intende compiere a Kiev, come aveva anticipato nei giorni scorsi ai giornalisti il segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, monsignor Paul Richard Gallagher. L'udienza di oggi doveva servire a sciogliere i nodi ancora esistenti sulla visita, compreso il periodo, se in questo mese di agosto o in seguito. Sarà comunque il Papa a decidere la data. “Anche io sono in attesa di conoscere meglio le cose”, aveva affermato il “ministro degli Esteri” vaticano parlando con i cronisti al seguito durante il recente tour del Pontefice in Canada.

Un viaggio in treno
Il viaggio in Ucraina, aveva sottolineato il prelato britannico, si farà sicuramente in treno, esattamente come hanno fatto anche altri leader europei, visto che in aereo vi sarebbero problemi insormontabili legati alla sicurezza. Il convoglio potrebbe partire dalla Polonia oppure dalla Romania e potrebbe ospitare a bordo anche un gruppo ristrettissimo di giornalisti, “immagino giornalisti vaticani e ucraini, ma non è stato deciso nulla”, aveva aggiunto Gallagher.

Obiettivo pace
Nelle intenzioni di Papa Francesco l’incontro dovrebbe condurre a una de-escalation della guerra e a una possibile cessazione delle ostilità. Mentre non si stanca di ripetere che “l’unica cosa ragionevole da fare sarebbe fermarsi e negoziare”, ed auspicare “che la saggezza ispiri passi concreti di pace”, Bergoglio si appresta a fondamentali passi diplomatici come l’incontro col presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Kiev, ormai quindi imminente, e a quello del 14 settembre in Kazakhstan col patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill, verso il quale non sono mancate finora prese di distanza rispetto all’appoggio della guerra d’invasione, come quel “chierichetto di Putin” rifilatogli dal Papa in un’intervista.

Ma un riavvicinamento con Kirill, che a quanto è parso nell’incontro di ieri del Papa col “numero due” del Patriarcato, metropolita Antonij, trova disponibilità anche dalla controparte moscovita, avrebbe per il Pontefice un significato fondamentale non solo sul piano del dialogo e dei rapporti ecumenici: bensì anche come porta d'accesso per l'altra grande missione di pace che Francesco si prefigge, volare a Mosca e incontrare Vladimir Putin.

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