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Natale
Il Papa: "Basta guerre, a Gaza la situazione è grave"
Ats
2 anni fa
Nel tradizionale Messaggio Urbi et Orbi di Natale, il Pontefice ha parlato di Ucraina, Medio Oriente e il condono dei debiti ai Paesi più poveri.

Il Giubileo deve essere il tempo propizio per riconciliarsi con i propri nemici e fermare le guerre. Lo ha detto il Papa nel tradizionale Messaggio Urbi et Orbi del giorno di Natale.

"Negoziare una pace duratura in Ucraina"

"In questo Natale, inizio dell'Anno giubilare, invito ogni persona, ogni popolo e nazione ad avere il coraggio di varcare la Porta, a farsi pellegrini di speranza, a far tacere le armi e a superare le divisioni", l'appello del Papa. In particolare il Pontefice auspica che "si abbia l'audacia di aprire la porta al negoziato e a gesti di dialogo e d'incontro, per arrivare a una pace giusta e duratura" in Ucraina.

"Tacciano le armi in Medio Oriente!"

Poi lo sguardo alla Terra Santa. "Tacciano le armi in Medio Oriente! Con gli occhi fissi sulla culla di Betlemme, rivolgo il pensiero alle comunità cristiane in Israele e in Palestina, in particolare alla cara comunità di Gaza, dove la situazione umanitaria è gravissima. Cessi il fuoco, si liberino gli ostaggi e si aiuti la popolazione stremata dalla fame e dalla guerra", ha detto ancora il Papa auspicando una pacificazione anche in Libano e Siria.

Il condono dei debiti ai Paesi più poveri

Infine il Pontefice torna a chiedere il condono dei debiti ai Paesi più poveri, tema centrale del suo Messaggio per la Pace 2025 e dello stesso Anno Santo della speranza. "Il Giubileo sia l'occasione per rimettere i debiti, specialmente quelli che gravano sui Paesi più poveri", l'appello conclusivo di Francesco. Accanto a lui, sulla Loggia centrale, c'era il cardinale Silvano Tomasi, scalabriniano, particolarmente impegnato proprio sul tema del condono dei debiti nei Paesi in via di sviluppo.