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Estero
Il nuovo sindaco di Londra potrebbe essere lui
Andrea Ramani
5 anni fa
Fra i candidati per la poltrona occupata da Sadiq Khan, c’è un alieno di 6000 anni che porta un bidone della spazzatura in testa

Non succede, ma se succede Londra potrebbe avere un sindaco con un bidone dell’immondizia in testa. Fra i venti candidati scesi in campo per contendere la poltrona occupata dal laburista e uscente Sadiq Khan si trova anche Count Binface (tradotto: Conte Faccia da/di Bidone): un “guerriero spaziale indipendente” di poco meno di 6000 anni che porta una corazza, un lungo mantello argento e, ovviamente, un grosso bidone sulla testa con una stretta feritoia per gli occhi.

Da un’idea di...
Sebbene tutti gli indizi possano far propendere per questa tesi, non siamo di fronte ad un folle, ma ad una performance del comico inglese Jon Harvey, che sul suo sito personale si descrive come “the human avatar of intergalactic election crusader Count Binfance”. Le prime apparizioni del Conte datano 2019, quando il crociato spaziale sfidò Boris Johnson nel collegio elettore di Uxbridge and South Ruislip, nella Grande Londra. Il risultato fu misero, con appena 69 voti raccolti su 70’000 iscritti al catalogo elettorale, ma la parabola di Binface non si era ancora conclusa. Nel febbraio 2020 annuncia la sua candidatura al sindacato di Londra. Attraverso una raccolta fondi raggiunge le 10’000 sterline necessarie per presentarsi alle elezioni. La votazione però, viene spostato al 6 maggio 2021 a causa della pandemia, ma l’attenzione mediatica su questo curioso personaggio continua a crescere. Oltre a numerose ospitate televisive, il 5 maggio Count Binface si guadagna la prima pagina del quotidiano Metro, il cartaceo a più ampia tiratura del paese.

È tutto un programma
“Credo di essere l’unico candidato in cui il manifesto offra qualcosa per tutti”, ha dichiarato Count Binface a Metro. Il programma del primo candidato alieno contempla la responsabilità fiscale, la coscienza sociale e il non essere un “pazzoide anti-vaccini”. Nel suo manifesto sono raccolte 21 proposte, ve ne citiamo alcune. Ribattezzare il London Bridge con il nome di Phoebe Waller (l’attrice di Fleabag); Impedire ai negozi di vendere dei croissant a più di una sterlina; Bandire dai trasporti pubblici l’uso del vivavoce, pena un anno di visione obbligatoria e quotidiana della versione cinematografica del musical Cats; Far entrare Londra nell’Unione europea.

Non succede
Count Binface ha senz’altro fatto parlare di sé per la sua eccentrica storia, alcune proposte sopra le righe, altre capaci di attirare l’attenzione pubblica, ma il crociato alieno quante chance ha di insediare la poltrona occupata da Sadiq Khan? Ben poche. Il sindaco laburista uscente resta il favorito. I sondaggi pre-elettorali lo davano a circa il 40-45% con un distacco di 20 punti dallo sfidante diretto, il conservatore Shaun Bailey. I candidati minori raggiungerebbero circa l’1% ciascuno. L’avversario diretto di Count Binface è l’attore Laurence Fox che vuole combattere “l’eccessivo perbenismo e l’ossessione per la diversità e l’inclusività”. Il candidato ha ricevuto un endorsement da Nigel Farage e dal partito populista Reform UK.

Il voto si è concluso questa notte. Occorrerà aspettare ancora diverse ore per conoscere i risultati delle elezioni. Non succede, ma se succede.

È già successo
Jon Harvey non è il primo uomo di spettacolo che fra il serio e il faceto si candida per un ruolo politico di alto profilo. Restando in Gran Bretagna, il tema è stato affrontato nella puntata “Vota Waldo” nella fortunata serie antologica Black Mirror, che narra di un futuro distopico. Come spesso accade, però, la realtà supera la fantasia. Nel 2003, il terminator Arnold Schwarzenegger diventa Governatore della California. Riconfermato nel 2006, conclude la sua carriera politica nel 2011 al termine del mandato. Beppe Grillo è un altro esempio di un comico passato alla politica con successo. Il Movimento 5 Stelle, co-fondato con Gianroberto Casaleggio, nel 2018 diventa il primo partito italiano ottenendo nelle elezioni politiche il 32% dei consensi. Bisogna però spostarsi un po’ più ad est per trovare un esempio clamoroso di un attore che ce l’ha fatta. Volodymyr Zelens’kyj nel 2015 ha interpretato il ruolo di presidente nella serie Sluha Narodu. Sulla scia del grande successo di pubblico fonda un partito e nel 2019 viene plebiscitato con il 73,22% dei voti, diventando presidente dell’Ucraina.

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