
Il Premio Nobel per la Medicina è stato assegnato a Katalin Karikó e Drew Weissman "per le loro scoperte che hanno reso possibile lo sviluppo di efficaci vaccini a base di mRNA contro il COVID-19".
Il lavoro di Karikó e Weissman è stato essenziale per lo sviluppo dei vaccini contro il coronavirus. In particolare, i due premiati hanno permesso di comprendere meglio il modo in cui la molecola di Rna messaggero interagisce con il sistema immunitario. Grazie a questo grande passo in avanti, i due vincitori hanno contribuito a sviluppare, "con una rapidità senza precedenti, un vaccino diretto contro una delle più grandi minacce alla salute umana dei tempi moderni", rileva la Fondazione Nobel.
La 13esima donna a vincere il Nobel per la Medicina
Katalin Karikó, 68 anni, è la 13esima donna a ricevere il Nobel per la Medicina, il più importante dei numerosi riconoscimenti scientifici che ha finora ricevuto insieme al collega americano Drew Weissman. Insieme, nel 2021, si erano aggiudicati per esempio uno dei premi Breakthrough, noti come gli Oscar della scienza, per la stessa motivazione che oggi è stata annunciata dalla Fondazione Nobel. Nata nel 1955 in Ungheria, a Szolnok, Karikó ha completato gli studi di dottorato nell'Università di Szeged e nella stessa città ha proseguito gli studi fino al 1985, per poi trasferirsi negli Stati Uniti, presso la Temple University di Philadelphia e poi nella University oh Health Science a Bethesda. Nel 1989 aveva lavorato all'Università della Pennsylvania, dove è rimasta fino al 2013. Quindi il passaggio al privato, come vicepresidente dell'azienda BioNTech Rna Pharmaceuticals. Dal 2021 ha una cattedra nell'Università di Szeged, dove aveva studiato, e una presso la Perelman School of Medicine dell'Università della Pennsylvania.
Il profilo di Weissman
Weissman, 64 anni, è nato nel 1959 negli Stati Uniti, a Lexington (Massachusetts). Dopo il dottorato all'Università di Boston, nel 1987, ha lavorato nel Beth Israel Deaconess Medical Center della Harvard Medical School e poi nei National Institutes of Health. Dal 1997 Weissman lavora presso la Perelman School of Medicine nell'Università della Pennsylvania.

