
"Siamo molto preoccupati di come un missile venduto nel 1994 sia finito nelle mani di una terza parte non statale". Tramite un tweet del portavoce ufficiale del Ministero degli affari esteri il Qatar ha ufficialmente ammesso che il Matra R-530 F rinvenuto in un hangar nei pressi dell’aeroporto di Rivanazzano Terme, riconducibile a un 42enne cittadino svizzero con ditta a Melide, faceva parte di un lotto di 40 razzi aria-aria venduto 25 anni fa a un "Paese amico".
“Il Qatar collabora attualmente a stretto contatto con tutte le parti coinvolte, tra cui l’Italia, per scoprire i fatti, e siamo molto preoccupati di come un missile venduto nel 1994 sia finito nelle mani di una terza parte non statale. I missili erano stati venduti a un Paese che a questo stadio dell’inchiesta non “vuole essere identificato”", ha twittato la portavoce Lolwah Al-Khater.
Il Matra Super 530F, dal peso di 245 kg e lungo 3,54 m, è un missile aria-aria francese. È una versione più moderna dell'R530 in servizio dal 1980. L'arma ha una portata di 25 km e la sua messa in funzione è stata definita "molto complessa" da un esperto interpellato dall'Agence France-Presse (AFP).
Il missile rinvenuto a Pavia, privo di carica esplosiva ma perfettamente funzionante e pronto al riarmo, era destinato al mercato nero dove avrebbe avuto un valore di circa 500mila euro. Le indagini delle Digos serviranno a capire come il 42enne sia riuscito a procurarsi questo tipo di arma.
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