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Pisa
Il medico di Toscani: "La sua malattia si può curare, la ricerca ha fatto progressi"
© Shutterstock
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Redazione
2 anni fa
Il fotografo Oliviero Toscani ha dichiarato di essere affetto da amiloidosi, una malattia incurabile, ma si sta sottoponendo a una cura sperimentale. Il suo medico sottolinea che esistono terapie efficaci e che Toscani è un paziente determinato a combattere la malattia.

Poco più di un anno fa al famoso fotografo italiano Oliviero Toscani è stata diagnosticata l'amiloidosi, una malattia incurabile e per la quale si sta sottoponendo a una cura sperimentale. In un'intervista al Corriere della Sera, Toscani si è raccontato.  "Sto vivendo un’altra vita. Vengo da una generazione, quella di Bob Dylan, dove eravamo forever young, il pensiero di invecchiare proprio non c’era. Fino al giorno prima di essere così, lavoravo come se avessi 30 anni. Poi una mattina mi sono svegliato e all’improvviso ne avevo 80". È così che Oliviero Toscani descrive nell'intervista concessa al Corriere della Sera la sua malattia. Al celebre fotografo italiano è stata diagnosticata circa un anno fa l'amiloidosi: "In pratica le proteine si depositano su certi punti vitali e bloccano il corpo. E si muore. Non c’è cura". Insomma, il destino di Toscani sembra essere segnato, anche se l'artista si sta sottoponendo ad una cura sperimentale: "Faccio da cavia. In un anno ho perso 40 chili. Neppure il vino riesco più a bere: il sapore è alterato dai medicinali". Parole che ha subito suscitato diverse reazioni da parte del pubblico, fra cui il suo medico curante, Michele Emdin - docente alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e direttore del dipartimento cardiotoracico della Fondazione Monasterio - che ha voluto rilasciare un'intervista alla Repubblica

L'intervista

Dopo aver letto quanto dichiarato da Toscani al Corriere della Sera, Emdin ha voluto sottolineare come "Oliviero è un paziente straordinario, consapevole, un vero guerriero contro la malattia". Parole cariche di speranza, che fanno intendere che il fotografo ha delle possibilità. "Dopo avere letto la sua intervista, gli ho scritto un messaggio per ricordargli che se l’amiloidosi è una patologia faticosa per ogni paziente, si può curare e lui si sta curando con grande forza. La ricerca scientifica ha fatto grandi progressi e continua a farne aiutando così a dare risposte cliniche sempre più efficaci". Come mai, dunque, Toscani sembra già rassegnato? "Le sue battute sono lucide, provocatorie e affilate come rasoi perché lui è sempre stato così. Ma non tolgono nulla alla determinazione con la quale Oliviero si sottopone alle cure. Oltre alla terapia tradizionale con farmaci regolarmente reperibili in commercio per stabilizzare la proteina ‘malata’ e frenare la malattia lui ha scelto di aderire, parallelamente, anche a un programma per testare l’efficacia di un farmaco che si trova ancora nella fase sperimentale". Il medico ha poi voluto lanciare un messaggio all'opinione pubblica, sottolineando come l’amiloidosi non è una malattia incurabile, "anzi ci sono già efficaci terapie per curarla. E il nostro centro della Fondazione Monasterio, a Pisa, è un riferimento internazionale per la cura di questa patologia che non è rara come si riteneva in passato, ma diffusa tra chi ha oltre 70 anni e la ricerca scientifica è fondamentale per dare risposte cliniche efficaci con diagnosi precoci".