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Italia
Il maltempo flagella l'Emilia-Romagna, a Cesena è fuga sui tetti
Keystone-ats
3 anni fa
Novecento persone sono state evacuate nella regione, con strutture allagate e fiumi in piena. A Cesena il fiume Savio è esondato e alcuni abitanti sono stati costretti a salire sui tetti per essere poi recuperati con gli elicotteri.

Novecento persone evacuate in Emilia Romagna, con strutture allagate e fiumi in piena o esondati, tanto anche a Cesena la gente è stata costretta a salire sui tetti. La situazione peggiora di ora in ora dopo che ieri sera, in gran parte della regione, è stata diramata l'allerta rossa, per cui è stata mobilitata la protezione civile. Attenzione altissima anche nelle Marche, in particolare a Senigallia dove il fiume Misa sta raggiungendo il livello di piena. Alcune strade sono allagate e le persone sono state fatte allagare dal greto.

Sospesa la circolazione dei treni

A causa del maltempo la circolazione ferroviaria è stata sospesa nei tratti di alcune linee che da Bologna (nel capoluogo emiliano inoltre è nuovamente esondato il torrente Ravone) o Ferrara portano a Rimini. Tra le struttura evacuate in via precauzionale c'è anche il paddock nell'autodromo "Enzo e Dino Ferrari" di Imola: finora nessun allagamento, ma le autorità continuano a monitorare la situazione e viste al momento non sarebbe a rischio il Gran premio di Formula uno, che si terrà dal 19 al 21 maggio.

Riviera romagnola nel caos

Da Bologna a Rimini - dove le scuole saranno chiuse come in molte altre parti d'Italia - le autorità locali si sono trovate a gestire "una situazione molto difficile", chiedendo alla popolazione di evitare di circolare nella zona di Riccione, con tunnel e ponti bloccati oltre a molte strade della città non percorribili. Diverse auto sono rimaste bloccate nei vari sottopassi della città. Persino il piano terra del pronto soccorso dell'ospedale cittadino è rimasto completamente allagato e hanno già fatto il giro dei social le immagini di chi ha tirato fuori il materassino gonfiabile con i remi per riuscire a passare da una parte all'altra della città.

Preoccupa la piena dei fiumi

In regione continua a piovere e la piena dei fiumi preoccupa: la situazione ha determinato superamenti del livello 3 (allarme) della soglia idrometrica in alcune stazioni di rilevamento su 10 fiumi (Idice, Samoggia, Savio, Marzeno, Voltre, Marecchia, Pisciatello, Ausa, Uso e Montone). Sul Voltre, affluente del Ronco, è già superato il massimo storico (negli ultimi 20 anni) di 1,82 metri di livello idrometrico ed ora l'onda di piena ha già toccato 2,46 metri.

A Cesena esonda il Savio

A Cesena il Savio ha raggiunto "livelli storici mai visti", tanto che alcuni abitanti sono stati costretti a salire sui tetti per essere poi recuperati con gli elicotteri. Il Comune aveva avvisato i cittadini, dicendo di allontanarsi dagli argini, abbandonare i piani terra e gli scantinati.

Evacuate 900 persone

Finora sono state evacuate per il maltempo novecento persone nella regione, quasi tutti a scopo precauzionale, sia per le piene dei fiumi, sia per le frane. La maggior parte degli evacuati sono in provincia di Ravenna, già duramente colpita dall'ondata di maltempo dei primi di maggio. L'allerta rossa prosegue anche per domani e la situazione è in costante monitoraggio. Secondo le previsioni le piogge e le temperature basse proseguiranno almeno fino a giovedì, quando ci sarà una tregua.

Problemi anche nelle Marche e in Abruzzo

L'allerta frane e straripamenti si estende anche sulle città adriatiche più a sud: Pesaro, nelle Marche, è allagata a causa delle esondazioni sparse del torrente Genica che attraversa la città mente è in arrivo la piena del fiume Foglia che viene dall'entroterra. Sulle strade della provincia sono diverse le segnalazioni di cedimenti che hanno portato problemi alla circolazione e chiusure. Problemi anche in Abruzzo, in particolare nell'entroterra della provincia di Pescara, dove le strade sono state invase dal fango e la viabilità è andata in tilt. 

Problemi anche più a Nord

Le piogge torrenziali si sono abbattute però anche a nord. Sono oltre cento le richieste di intervento giunte ai centralini dei vari comandi dei vigili del fuoco in Friuli Venezia Giulia per i danni o situazioni di pericolo dovute al forte vento. E in Veneto dopo molte settimane di assenza è tornata a Venezia l'acqua alta: il centro maree del Comune ha calcolato una punta massima di 110 centimetri, per questo è prevista l'attivazione del sistema di barriere mobili del Mose a protezione della città.