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Il "like" dell'ambasciatore in Svizzera finisce in Parlamento
Il "like" dell'ambasciatore in Svizzera finisce in Parlamento
Il "like" dell'ambasciatore in Svizzera finisce in Parlamento
Redazione
8 anni fa
Dopo le critiche al diplomatico a Berna Del Panta per aver messo "mi piace" a un post di Calenda, scatta l'interrogazione

Il "like" dell'ambasciatore italiano in Svizzera Marco Del Panta finisce ora in Parlamento. Il fatto - che poco si addice a chi fa della diplomazia il proprio mestiere - risale all'agosto scorso. Come avevamo riportato anche su Ticinonews, Del Panta avrebbe messo "mi piace" a un post dell'ex Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, che su Twitter scriveva: "Continuiamo a opporci a questo governo individualmente. Senza costruire e coordinare un'azione politica ampia nel Paese. Ci sono tantissimi cittadini e forze associative pronte a mobilitarsi. Ma vengono ignorate. Questa è la più grave responsabilità del Pd in questo momento".

Il gesto del diplomatico a Berna era stato portato alla luce dal quotidiano italiano "La Verità", che aveva commentato: "desta qualche preoccupazione se la chiamata piddina alle armi viene di fatto pubblicamente recepita e apprezzata da un uomo di Stato, il cui compito è rappresentare all'estero il nostro paese". "La Verità" aveva inoltre spiegato come l'ambasciatore italiano in Svizzera non fosse nuovo a boutade poco gradite dal Governo.

Dal canto suo, l'ambasciatore si era difeso facendo sapere di aver sporto denuncia ai carabinieri contro ignoti perché potessere rintracciare chi ha violato il suo profilo Twitter: il diplomatico assicurava infatti di non aver mai condiviso sulla propria pagina istituzionale post e commenti di esponenti politici di opposizione come di maggioranza.

A poco più di un mese, lo scivolone di Del Panta finisce in Parlamento. Paolo Grimoldi, deputato leghista, ha presentato nei giorni scorsi un'interrogazione al Ministero degli affari esteri per chiedere lumi sulla vicenda, in particolare se "il Ministro sia al corrente della vicenda esposta in premessa e quali iniziative intenda assumere al riguardo, anche tenendo conto delle risultanze dell'attività dell'autorità giudiziaria".

Grimoldi inoltre ricorda che "l'ambasciatore ha ben presente regole e deontologia del suo mestiere che consiste nel rappresentare il Paese all'estero. A prescindere dal Governo che in quel momento siede a palazzo Chigi. Gli piaccia o meno. Per questo, come si può vedere dal suo profilo, non è solito condividere post di chicchessia", aggiungendo inoltre che "appare quasi superfluo ricordare quanto siano importanti i rapporti tra Italia e Svizzera, con particolare riguardo alle aree di confine delle province di Varese, Como e Sondrio, con tutte le questioni che toccano i territori di confine, tra le quali la delicata trattativa dell'accordo fiscale sui frontalieri attualmente congelata ".

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