
L'avvocato del regista franco-polacco Roman Polanski ha chiesto nuovamente oggi a Los Angeles, in California, di abbandonare le accuse e di ordinarne la scarcerazione del suo cliente.Polanski, attualmente agli arresti domiciliari in Svizzera in attesa di essere estradato negli Stati Uniti per essere processato, è accusato di avere avuto relazioni sessuali con una minorenne oltre 30 anni or sono e di avere lasciato l'America per evitare il processo.Il legame ha denunciato davanti ai giudici della Corte di appello del secondo distretto della California gravi errori di procedura avvenuti nel 1977. "Ciò che fece il giudice fa venire i brividi", ha affermato l'avvocato durante l'udienza.I legali del regista sostengono che Polanski non è stato trattato equamente in vista del suo processo, dato che il presidente del tribunale di Santa Monica, Laurence Rittenband, deceduto nel frattempo, era pronto a spedirlo in carcere per decenni nonostante fosse stato deciso un patteggiamento.L'accusa ha dal canto suo ribadito che non si potrà lasciar cadere i capi d'imputazione fino a quando il regista non si presenterà davanti alla corte.La Corte di appello ha ora 90 giorni per prendere posizione.ATS
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