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Estero
Il Kosovo ha un ambasciatore in Svizzera
Redazione
17 anni fa

Il Kosovo ha un ambasciatore in Svizzera. Naim Malaj ha consegnato oggi le credenziali al presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz. La nomina di Malaj, di doppia nazionalità svizzera e kosovara, aveva creato controversie l'anno scorso in quanto Berna temeva difficoltà giuridiche. Nell'articolo 38 della Convenzione di Vienna si legge infatti: "salvo che lo Stato accreditatario non abbia accordato privilegi e immunità aggiuntivi, l'agente diplomatico avente la cittadinanza di tale Stato o la residenza permanente nello stesso non gode dell'immunità giurisdizionale né dell'inviolabilità che per gli atti ufficiali". Giunto in Svizzera nel 1990, Malaj ha ottenuto lo status di rifugiato politico due anni più tardi. È stato assistente sociale all'Università popolare albanese (UPA) e ha lavorato all'Ospizio generale di Ginevra. Nel 2004, ha ricevuto il passaporto svizzero. Berna, un anno fa, aveva fatto sapere a Pristina che Malaj "non era il candidato preferito". Durante la guerra nel 1990, Malaj ha sostenuto la lotta dell'UCK, l'esercito di liberazione del Kosovo. Avrebbe in particolare aiutato a raccogliere fondi in Svizzera. Berna ha riconosciuto l'indipendenza del piccolo Stato balcanico il 27 febbraio 2008. La consigliera federale Micheline Calmy-Rey ha poi inaugurato l'ambasciata elvetica a Pristina il 28 marzo dello stesso anno. ATS

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