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Iran
Il figlio di Khamenei nominato nuova Guida Suprema
Wikipedia - Tasnim News Agency / Mojtaba Khamenei and his children in Quds Day in 2018
Wikipedia - Tasnim News Agency / Mojtaba Khamenei and his children in Quds Day in 2018
Ats
2 ore fa
Lo riporta Iran International citando fonti informate. La notizia è ripresa anche da Haaretz

L'Assemblea degli Esperti iraniana ha scelto il figlio di Ali Khamenei, Mojtaba, come nuova Guida Suprema, su indicazione delle Guardie Rivoluzionarie. Lo riporta Iran International citando fonti informate. La notizia è ripresa anche da Haaretz.

Chi è

Cinquantasei anni, secondogenito di Ali Khamenei e figlio prediletto, Mojtaba che prende il posto del padre come Guida Suprema dell'Iran è un politico e religioso con ottime relazioni con le forze di sicurezza, in particolare i Pasdaran. Nato a Mashhad nel settembre 1969, ha prestato servizio nella guerra Iran-Iraq dal 1987 al 1988 e nel 1999, ha continuato gli studi a Qom per diventare chierico. Era da tempo considerato il figlio più influente di Khamenei e un possibile successore di suo padre come leader supremo. Ma Mojtaba è anche una figura chiacchierata per presunti arricchimenti, con proprietà immobiliari anche in Occidente, di cui ha parlato in una recente inchiesta Bloomberg. Ha sostenuto Ahmadinejad nelle controverse elezioni presidenziali del 2005 e del 2009 e secondo i media potrebbe aver svolto un ruolo di primo piano nell'orchestrarne la vittoria elettorale nel 2009. Era stato designato in anticipo come successore di suo padre, e Iran International aveva riferito circa un anno e mezzo fa che era stato scelto segretamente come suo successore. Anche se recentemente non sarebbe stato considerato un candidato vero, perché la stessa Guida aveva sempre detto di non volere una successione dinastica. Negli ultimi giorni erano circolate voci che fosse stato ucciso o gravemente ferito assieme al padre. Voci però mai confermate. L'agenzia di stampa iraniana Mehr ha riferito oggi che Mojtaba è sano e salvo e illeso nell'attentato, in cui sono morti suo padre, sua moglie e altri familiari.

Nella notte l'Idf aveva attaccato il «più importante» quartier generale degli ayatollah a Teheran, e più tardi aveva preso di mira l'Assemblea degli Esperti a Qom, chiamata ad eleggere il successore di Ali Khamenei. Non è chiaro se il palazzo fosse stato evacuato in tempo, come sostengono i media iraniani, o se sia stato centrato proprio mentre era in corso la votazione per nominare la nuova Guida Suprema, come riferiscono invece fonti israeliane. Secondo Channel 12, gli 88 saggi erano già andati via prima del raid e sul posto erano rimasti solo gli «scrutatori», di cui poi non si è saputo nulla. L'elezione del figlio di Khamenei coglie di sorpresa chi si attendeva che il voto, come aveva sostenuto anche la Fars, potesse essere rinviato dopo i funerali del supremo leader Khamanei. Funerali che probabilmente si terranno la prossima settimana nella sua città natale di Mashhad. In ogni caso, il Mossad ha già avvertito, in un post in farsi, che «non importa chi verrà scelto: il suo destino è già scritto, solo il popolo iraniano sceglierà il suo futuro leader».

«Lo scenario più negativo in Iran a questo punto è che il Paese sia preso da qualcuno che è peggio» di Khamenei, ha concordato Donald Trump, minimizzando anche la figura del figlio dello scià, Reza Pahlavi, che si è reso disponibile. «Il regime è al suo punto più debole» dal 1989, «non sarà una guerra infinita» ma «un'azione rapida e decisiva», ha assicurato Benyamin Netanyahu, che intanto ha dato l'ordine all'Idf di avanzare nel sud del Libano per «proteggere Israele da Hezbollah». L'esercito ebraico ha inoltre confermato di aver attaccato anche i siti legati al programma nucleare iraniano, compreso «il complesso segreto di Minzadehei», dove il regime continuava a cercare di «sviluppare armi atomiche».

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