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Estero
Il Consiglio federale blocca la vendita di armi all'Arabia Saudita
Redazione
14 anni fa

L'azienda elvetica KRISS non potrà vendere armi per 45 milioni di franchi all'Arabia Saudita. Ritenendo che queste potessero servire a commettere violazioni dei diritti dell'uomo, il Consiglio federale ha posto oggi il veto alla domanda di esportazione. Il governo ha fatto uso del proprio margine di manovra, ha spiegato in conferenza stampa a Berna il suo portavoce, André Simonazzi. La richiesta concerneva la consegna di componenti per pistole agli Stati Uniti, dove sarebbero state assemblate e inviate alla Guardia Reale saudita. La vicenda era stata resa nota il 17 gennaio scorso dalla televisione svizzerotedesca SRF. La trasmissione "10 vor 10" aveva reso pubblica la lettera inviata da rappresentanti dell'industria al presidente della Confederazione, Ueli Maurer, per spingere il Consiglio federale ad approvare la vendita. A loro dire, in caso di rifiuto molti posti di lavoro sarebbero stati a rischio. Il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) aveva denunciato l'operazione, ricordando che le armi sarebbero destinate alla Guardia Reale saudita, che viola sistematicamente e gravemente i diritti umani. Secondo il GSsE la transazione avrebbe violato l'ordinanza sul materiale bellico. ATS

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