
Dopo quattro anni di lavori, il Centro culturale svizzero (CCS) a Parigi riaprirà i battenti giovedì con una festa nel quartiere del Marais. «Era ora! Che riapertura!», ha dichiarato oggi la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider in visita alla struttura. «Auguro al CCS di rimanere un luogo di incontro e di scoperta», ha dichiarato la titolare del Dipartimento federale dell'interno (DFI) davanti alla stampa.
Il CCS
Il Centro «contribuisce alla presenza culturale internazionale del nostro Paese» e «si inserisce in un contesto parigino estremamente ricco di centri culturali stranieri». «Un »meticciato formidabile«, ha aggiunto la consigliera federale. La modernizzazione del CCS, che consente in particolare un migliore accesso, è costata 7,3 milioni di franchi, ha precisato il direttore di Pro Helvetia Michael Kinzer. I lavori hanno permesso di ripensare la circolazione tra gli spazi e di rendere le sale modulabili. Per Baume-Schneider, «il CCS offre uno spazio di visibilità unico e contribuisce a promuovere una scena artistica svizzera riconosciuta non solo per la sua diversità, ma anche per la sua indipendenza». «Il CCS funziona come una vera e propria piattaforma di produzione, diffusione e dialogo», ha sottolineato la responsabile del DFI. «Il suo obiettivo è quello di rimanere anche in futuro un attore di primo piano all'«interno della scena artistica parigina». Concerti, performance, proiezioni e mostre Insediato dal 1985 in un palazzo del XVII secolo situato in rue des Francs-Bourgeois, il Centro culturale svizzero si è affermato come vetrina dell'arte contemporanea elvetica a Parigi. È la prima sede aperta all'estero da Pro Helvetia e non era mai stata ristrutturata. Durante i lavori, l'istituzione ha proseguito le sue attività fuori sede in diverse città francesi, da Dunkerque alla Guadalupa. Un «CCS on tour» che nell'intenzione dei suoi responsabili continuerà. In occasione della sua riapertura, il Centro Culturale Svizzero organizza una grande festa, dal 26 al 29 marzo, che unirà concerti, performance, proiezioni e mostre. Un segnale che il CCS vuole essere un luogo dedicato all'arte e alla vita nel cuore di Parigi, da frequentare sia di giorno che di notte per visitare una mostra, ascoltare un concerto o semplicemente ritrovarsi nel cortile.

