
"Mi inchino davanti ai 60 milioni di vittime" della Seconda guerra mondiale: lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel nel passaggio più toccante del suo discorso oggi alle commemorazioni a Danzica per i 70 anni dall'inizio del conflitto, scatenato dalla Germania nazista. La ricorrenza, oggi, dei 70 anni dell'inizio della seconda guerra mondiale tocca il capitolo "più tragico della Storia", ha detto ancora la Merkel nel suo intervento alla cerimonia al memoriale di Westerplatte, vicino a Danzica. La cancelliera era la prima a parlare degli ospiti stranieri. Poco dopo ha preso la parola il presidente russo Vladimir Putin, il quale ha ammonito al dovere della memoria di quel tragico capitolo della storia europea. "Degli oltre 55 milioni di vittime della seconda guerra più della metà erano cittadini dell'Unione Sovietica", ha ricordato. "Il mio paese - ha detto ancora Putin nel suo discorso - riconosce gli errori del passato e costruisce il nuovo mondo basato sulle nuove regole". "Bisogna combattere la xenofobia e l'odio razziale e costruire sulla base dei principi comuni", ha aggiunto. ATS
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