
In un messaggio per i 70 anni dall'inizio della Seconda Guerra Mondiale, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha ricordato la responsabilità della Germania che, scatenando il conflitto, portò "dolore infinito" sull'Europa e il mondo. L'1 settembre, ha detto la Merkel in un videomessaggio ieri, è un giorno di lutto per il dolore e "un ricordo della colpa di cui la Germania si è resa responsabile dando inizio alla Seconda Guerra Mondiale". Il conflitto "é costato la vita a 60 milioni di persone, ha determinato per decenni l'ordinamento politico europeo", ha aggiunto la Merkel, lei stessa, in quanto ex cittadina della Ddr, originaria di quella parte dell'Europa dell'est smembrata dopo la guerra. L'1 settembre deve essere però anche "un giorno di gratitudine e fiducia". È un "segnale di conciliazione" che il premier polacco Donald Tusk abbia invitato la cancelliera tedesca alle celebrazioni: "noi tutti oggi non arriveremo da nemici ma da partner politici e amici", ha sottolineato. Merkel partecipa martedì alle commemorazioni a Danzica per l'inizio della guerra, assieme a numerosi altri capi del governo. In occasione della ricorrenza, l'ex ministro degli esteri tedesco Hans Dietrich Genscher, uno degli artefici dell'unificazione tedesca, si è appellato da parte sua ad avere comprensione per la "sensibilità" della Polonia: il Paese è sempre stato vittima delle ambizioni di potere delle grandi potenze, ha detto in dichiarazioni oggi al Deutschlandfunk, aggiungendo comunque che la Germania ha fatto tanto, e che lo suo sforzo di elaborazione del passato è "notevole". ATS
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