
Sono stati tutti identificati i 13 componenti del gruppo di skinheads, che martedì sera ha fatto irruzione al Chiostrino di Sant'Eufemia a Como, dove si stava tenento una riunione di "Como senza frontiere", sodalizio costituito dalle associazioni e dai movimenti che sono attivi nell’accoglienza dei migranti.
Grazie alle immagini, la polizia italiana è stata in grado di risalire agli autori: prima ha identificato quattro partecipanti, tutti membri dell'associazione "Veneto fronte skinheads", ieri altri quattro, e oggi gli altri cinque rimanenti.
La Procura della Repubblica di Como ha già iscritto sul registro degli indagati quattro nominativi, che a questo punto dovrebbero diventare tredici. Il reato ipotizzato è quello di violenza privata.
Nel frattempo il capo del gruppo Giordano Caracino, durante una trasmissione di Radio 24, ha spiegato che non c'è stata nessuna violenza: "L'incontro non era segreto, ma pubblico. E non c'è stata alcuna violenza. Lo rifaremo" ha ribadito. E per quanto riguarda le denunce: "Ne possono fare anche diecimila, non cambieremo di una virgola".
Esprimendo dubbi sulle cifre dell'Olocausto e lodando le azioni di Hitler e Mussolini, Caracino ha poi illustrato il pensiero del Veneto Skinhead sui temi dell'immigrazione e dell'inclusione: "Non vogliamo una società multirazziale. Via dal paese neri e immigrati".
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